A Milano la visione di Caravaggio, un artista tutto italiano

Vittorio Sgarbi torna a Milano per presentare una grande mostra che illustra la nascita di un genio dell’arte pittorica: Caravaggio. Ricostruendone la formazione artistica, da Simone Peterzano ai maestri veneti e lombardi, un entusiasmante percorso documenta i precursori e gli artisti contemporanei a Michelangelo Merisi (1571-1610), mettendo in evidenza le opere che l’artista vede di persona negli anni giovanili e ciò che i suoi occhi assorbono nel clima artistico tra Venezia e Milano, prima della definitiva partenza per Roma, che verosimilmente può datarsi intorno al 1595-96, come si evince dagli ultimi studi. Curata da Vittorio Sgarbi, la mostra dal titolo “Gli occhi di Caravaggio. Gli anni della formazione tra Venezia e Milano” è prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il Museo Diocesano di Milano e promossa dalla Regione Lombardia. In mostra ci sono circa 60 capolavori, realizzati dai più grandi interpreti del tempo, che troviamo esposti negli spazi del Museo Diocesano in Corso di Porta Ticinese, 95 dall’11 marzo al 3 luglio 2011. Le opere di Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Lorenzo Lotto, Gerolamo Savoldo, Vincendo e Antonio Campi, Figino e Simone Peterzano, in alcuni casi mai esposte prima, documentano il delinearsi di un nuovo gusto e di una nuova concezione della figura, nel suo rapporto cono lo spazio e con la luce, che è fondamentale per la crescita del giovane Merisi. Naturalmente, in mostra non poteva mancare la presenza di Caravaggio, documentato dalla presenza di alcune opere altamente significative tra cui la famosissima Medusa “Murtola” (chiamata così dal nome del poeta che nel 1600 ne scrisse un poema), ossia la prima versione della famosa Medusa custodita negli Uffizi a Firenze. Altri due capolavori di Caravaggio, esposti al Museo Diocesano sono Il riposo duante la fuga in Egitto, proveniente dalla collezione Doria Pamphilj di Roma e la Flagellazione di Cristo, nella sua struggente e sensuale bellezza, proveniente dal Museo di Capodimonte di Napoli, per la prima volta a Milano dal 1951. Un evento eccezionale dove osservando le opere, di una bellezza straordinaria e di una sensualità coinvolgente ci lascia senza parole e ci fa comprendere l’immenso valore di questo artista patrimonio dell’Italia intera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *