A San Severino Lucano, 600 innesti di un centinaio di varietà di peri e meli

600 innesti di un centinaio di varietà di pero e melo a rischio di estinzione sono stati impiantati a San Severino Lucano su altrettante piante selvatiche, nell’ambito dell’iniziativa “il tratturo dei frutti antichi: innesti di varietà di pero e melo a rischio di estinzione in ambienti di seminaturalità dell’area del Pollino – scambio annuale di marze”. Presenti all’iniziativa, patrocinata dal comune di San Severino Lucano e il Parco Nazionale del Pollino e voluta dall’Alsia, il sindaco della cittadina Saverio De Stefano, il vicepresidente del Parco Franco Fiore, il responsabile dell’Alsia Pollino Domenico Cerbino, il dirigente dell’area sviluppo agricolo e servizi specialistici di Matera Sergio Gallo, il dirigente scolastico Vincenzo Ciminelli, oltre agli alunni delle scuole di San Severino Lucano e dell’Istituto professionale per l’agricoltura e l’artigianato “G. Fortunato” di Potenza. Gli studenti hanno assistito a una vera e propria lezione teorico pratica sulle tecniche dell’innesto.

Sia il sindaco che il vicepresidente del Parco nel loro intervento hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa sia come recupero degli antichi fruttiferi e delle varietà in estinzione, che come occasione di sviluppo produttivo e di offerta e attrazione turistica. Non va dimenticato che la Basilicata sud vanta prodotti di nicchia come la melenzana rossa di Rotonda, i peperoni di Senise e altro, mele e pere potrebbero arricchire il paniere. La scelta del contesto ecologico individuato spiegano dall’Alsia, si collega principalmente a due elementi come, la localizzazione del sito a ridosso della fascia di transizione tra silva e saltus che garantisce la massima espressione della diversità biologica anche per altre specie animali e vegetali e la prossimità ad un sentiero naturalistico , che ne facilita, grazie alla frequentazione di guide ed escursionisti, la comunicazione del valore della biodiversità domesticata e ne fa aumentare la consapevolezza all’uso sostenibile delle risorse naturali.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *