Accesso abusivo al registro della Procura di Matera: Sospesi tre dipendenti

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza comunica che, nell’ambito di un’attività di indagine, condotta in coordinamento con la Procura della Repubblica di Matera e dopo l’avvenuta trasmissione degli atti da parte di dell’Autorità requirente materana, in materia di accesso abusivo ad un sistema informatico, con l’aggravante di aver commesso il fatto in violazione dei doveri inerenti alla funzione esercitata, nonché di aver effettuato accesso ad un sistema informatico di interesse pubblico e di delitti perpetrati da pubblici ufficiali contro la pubblica Amministrazione, ha dato esecuzione, con la collaborazione della Guardia di Finanza, ad una ordinanza di applicazione di misura interdittiva nei confronti del dirigente dell’Ufficio Registro Generale delle notizie di reato e di altri due dipendenti della Procura della Repubblica di Matera, di cui uno addetto alla preparazione delle udienze. Nei confronti dei tre dipendenti pubblici è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dei rispettivi uffici pubblici e servizi per un periodo rispettivamente di dodici, otto e quattro mesi, interdicendoli da tutte le attività inerenti a detti uffici o servizi, a far data dall’esecuzione del provvedimento. Dal compendio indiziario acquisito è emerso un consolidato sistema, attraverso il quale i pubblici ufficiali e comunque incaricati di un pubblico servizio, accedevano abusivamente al sistema informatico, denominato SICP, in assenza di istanze formali all’uopo depositate. In particolare, sulla scorta delle attività di indagine espletate, si è potuto ricostruire una vicenda connotata da una particolare disinvoltura dei tre dipendenti ,nella propalazione di notizie coperte da segreto, atteso che in più occasioni, in special modo il dirigente, comunicava agli interlocutori, con i quali vantava una conoscenza personale, una serie di informazioni che avrebbero dovuto essere viceversa comunicate nelle forme degli artt. 335 c.p.p. e 110 dis. att. c.p.p.

Tutti gli indagati risultano aver oltrepassato i limiti della propria funzione, con accessi e rivelazioni di notizie assolutamente ingiustificati. La gravità indiziaria è stata agevolmente desunta dalle intercettazioni eseguite dalla p.g. in uno agli accertamenti di tipo tecnico svolti sui files di log, relativi agli accessi nel sistema informatico. La condotta accertata è stata inquadrata nello schema del delitto di cui all’art. 615 ter c.p. e del delitto di cui all’art. 326 c.p.

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