Accettura, settantadue soci costituiscono la prima cooperativa di comunità delle aree interne lucane

Si chiama SiAmo Accettura e aderisce a Legacoop Basilicata la prima cooperativa di comunità nata nelle aree interne lucane. È stata fondata il 27 giugno, ad Accettura, da settantadue soci che, dopo un lungo percorso di condivisione, hanno apposto la propria firma in calce all’atto costitutivo predisposto dalla notaia Annamaria Racioppi, alla presenza tra gli altri del presidente regionale di Legacoop Innocenzo Guidotti.
La cooperativa è nata su stimolo del sindaco di Accettura, Alfonso Vespe, che ha incrociato il supporto di Legacoop e dell’associazione Borghi autentici per trasformare l’idea in progetto. “Si avvera un sogno che è stato nel cassetto per tanti anni. Si apre un’opportunità lavorativa per tanti nostri cittadini”. Visibilmente emozionato, il sindaco parla di “capolavoro storico”, di “svolta sociale”. “Anche se è l’unico modo per sopravvivere, dalle nostre parti è difficile fare aggregazione. Ci siamo riusciti lavorando insieme e con entusiasmo, per merito anche dell’intera amministrazione comunale”, aggiunge. “La costituzione di questa cooperativa rappresenta anche un’inversione di tendenza e un segnale forte alla politica e al territorio: per salvare i nostri borghi bisogna convogliare le energie, da soli non si va da nessuna parte”. La cooperativa di comunità, una forma d’impresa in cui convivono gli interessi dei soci e convergono nella produzione di benessere comunitario diffuso, si occuperà inizialmente di gestire il museo, il cineteatro, oltre ad altre strutture pubbliche, ai boschi e ai beni comunali all’interno del Parco di Gallipoli Cognato. “In questi anni abbiamo recuperato molti spazi. Li affidiamo adesso direttamente alle mani dei cittadini”, continua il sindaco Vespe. “Ma la cooperativa vuol essere anzitutto un contenitore di idee, capace di abbracciare sfide diverse. In questa prospettiva, anche la Festa del Maggio, che posiziona la nostra comunità nel panorama degli eventi più importanti del Mezzogiorno, può essere un’ulteriore occasione”.
“Per porre un argine allo spopolamento, il vero dramma delle nostre zone, lo strumento d’elezione è proprio la cooperazione di comunità, un modello di innovazione sociale in cui i cittadini sono produttori e fruitori allo stesso tempo: individuano esigenze e bisogni, elaborano una soluzione, mettono in campo azioni”, rimarca Innocenzo Guidotti, presidente di Legacoop Basilicata. “In questo percorso la cooperativa va costantemente accompagnata. A tal proposito, sollecitiamo l’approvazione del regolamento delle cooperative di comunità all’interno della Legge quadro regionale 12/2015, che disciplina e valorizza lo strumento come elemento di sviluppo territoriale”, commenta Guidotti. “Siamo fieri del grande risultato, un record in termini di partecipazione: 72 soci su circa 1800 abitanti significa il 4% della popolazione residente, praticamente ogni famiglia di Accettura è parte della cooperativa e concorrerà al raggiungimento degli obiettivi comuni. Ci sono le premesse per un’esperienza epocale, che Legacoop seguirà passo dopo passo”.
La compagine societaria della cooperativa SiAmo Accettura è molto giovane, in gran parte al di sotto dei quarant’anni, e ha voluto eleggere a presidente una persona di esperienza, Giuseppe Labbate, socio volontario. Labbate rappresenta una storia di rientro. Nato ad Accettura, si è trasferito con la famiglia a Bari quando aveva sei anni perché il padre, falegname, era entrato nelle Poste e si voleva spostare per consentire ai figli di proseguire gli studi. Non ha mai perso il legame con il paese d’origine. Raggiunta la pensione, Labbate è rientrato ad Accettura e adesso vive nella casa di famiglia. “Pensavo di venir qui a fare il pensionato”, sorride. “Sono invece felicissimo di poter dare il mio contributo da volontario a questa iniziativa e mettere l’esperienza maturata a disposizione della mia gente”.

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