Al lavoro per una nuova elisuperficie a servizio dell’ospedale di Melfi

L’elisuperficie a servizio del Presidio Ospedaliero di Melfi non è stata giudicata dall’Enac adeguata per il volo notturno. L’adeguamento comporterebbe interventi strutturali dal fortissimo impatto funzionale, economico e ambientale che sarebbero comunque, vanificati da un intervento edilizio in via di realizzazione nelle vicinanze della superficie. Per questo è stato chiesto al Comune di Melfi un supporto per individuare un’altra area da mettere a servizio dell’Ospedale per decolli e atterraggi valutando anche la possibilità di mutare la classificazione da elisuperficie ad eliporto, al fine di avere certezza sull’impossibilità di portare modifiche alle aree circostanti che inficino le prescrizioni e le abilitazioni Enac.

Sono i chiarimenti che il Dires (Dipartimento interaziendale regionale emergenza sanitaria) ha fornito al Dipartimento Salute della Regione Basilicata all’indomani dell’annuncio di un’interrogazione sulla questione dell’impossibilità di collegamenti col volo notturno a Melfi.

“Le previsioni di progetto nonché le indicazioni dell’Enac per l’autorizzazione alla gestione e all’uso notturno dell’elisuperficie – spiegano dal Dires – impongono l’interdizione totale dell’area destinata a parcheggio dell’Ospedale; l’abbattimento di tutti gli alberi presenti lungo la linea di recinzione del parcheggio; l’abbassamento di tutti i pali dell’illuminazione del parcheggio dell’ospedale e subito all’esterno dell’ospedale; lo spostamento dell’impianto di stoccaggio dell’Ossigeno liquido presente a ridosso dell’elisuperficie; la segnalazione con luci ostacolo del fabbricato dell’ospedale e di diverse abitazioni private”.

Inoltre l’autorizzazione da parte dell’Enac avrebbe comunque validità fino alla eventuale modifica dello stato dei luoghi, e, spiegano ancora dal Dires, “è noto che lo stato dei luoghi sarà presto modificato in quanto nella immediata vicinanza dell’Ospedale è in fase di realizzazione un fabbricato di grandi dimensioni e di circa 18 metri di altezza” che “insiste sulla proiezione a terra di un sentiero fondamentale di decollo-atterraggio”.

“La problematica – fanno sapere dal Dires – è stata posta all’attenzione del Sindaco del Comune di Melfi per la individuazione di un’area alternativa e a breve si procederà a sopralluoghi congiunti e alla definizione dei costi dal momento che l’ospedale di Melfi rappresenta un polo strategico nella rete ospedaliera regionale, essendo sede di pronto soccorso attivo”.

 

 

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