Al Palafrido di San Severino Lucano, l’artista spagnolo Egea ha inaugurato la stagione di Plasmatori d’Eternità

L’artista spagnolo Jorge Egea, a San Severino Lucano ha aperto il sipario di “Plasmatori di eternità”, questa mattina (21 Maggio 2022), al “Museo della Scultura in Terracotta e della Maiolica d’Arte Moderna e Contemporanea” nel PALAFRIDO di San Severino Lucano, in località Mezzana Frida. Una lezione d’arte iniziata con il ricordo commosso e triste di Rosario La Sala, il vicesindaco, già presidente della Proloco che prematuramente ha lasciato questa terra. Il sindaco Franco Fiore, dopo aver ricordato la disponibilità e la sua immancabile presenza in qualsiasi evento culturale e non solo ha chiesto un minuto di silenzio e di raccoglimento per ricordare l’amico di tutti.“Plasmatori di eternità” prevede una serie di incontri con importanti artisti italiani ed esteri, scultori ceramisti, che hanno reso possibile la realizzazione del sopradetto Museo. Fiore prima, l’artista Dino Patroni e il responsabile della struttura Franco Dattoli poi hanno ringraziato e ricordato le varie fasi che hanno portato all’allestimento della mostra permanente delle opere di Scultura in Terracotta e della Maiolica d’Arte Moderna e Contemporanea, iniziata con l’esposizione Kéramos in Progress del 2019, realizzata in occasione degli eventi per Matera Capitale della Cultura Europea. Jorge EGEA, diplomatosi all’accademia di belle Arti di Barcellona dove attualmente è docente di scultura, ha partecipato a numerose esposizioni personali e collettive in Italia ed all’estero, vintodiversi premi ed ha intrapreso progetti culturali e stage con vari musei, alcuni anche in Italia. L’artista spagnolo ha tenuto una lezione ai presenti, tra i quali, le allieve dei quinto anno del Liceo artistico di Maratea sull’ “approccio alla scultura in terracotta”.
Un’affascinante lezione che avendo come filo conduttore il suo percorso artistico e le sue esperienze personali ha mostrato e spiegato le varie fasi della lavorazione della terracotta, dell’argilla e del bronzo, dalle tecniche per modellare fino all’opera finita, dalla realizzazione dei calchi fino al “prodotto” artistico che il pubblico ammira. Due le opere che Egea ha donato al museo sanseverinese, LUI e LEI nate non per San Severino Lucano, ha spiegato l’artista ma che ben si collocano nella mostra struttura locale che, ha detto, parla globale.
 
 

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