Amianto, sentenza storica a Torino

Il Tribunale di Torino ha condannato a 16 anni i responsabili della ETERNIT imputati per il reato di disastro doloso e omicidio colposo. Una sentenza da molti definita storica poiché, se pur dopo un lunghissimo e complesso procedimento, condanna i responsabili a 16 anni di reclusione ed insieme all’azienda al risarcimento del danno nei confronti delle famiglie e del comune di Casale Monferrato. La sentenza sarà sicuramente presa a riferimento anche per gli altri numerosi procedimenti in atto per morti da amianto.

Bisogna dare atto a quanti in questi anni insieme ai lavoratori ed alle loro famiglie ovvero le OO.SS., l’AIEA associazione esposti amianto e magistrati attenti e rigorosi hanno mantenuto alta l’attenzione sul grande tema “amianto”, dalla bonifica dei siti inquinati, alla tutela della salute per tutti i lavoratori esposti, al riconoscimento dei benefici contributivi fino al sostegno alle famiglie che hanno subito la perdita dei propri cari.

Anche nella nostra provincia è consistente la presenza di amianto e per lungo tempo la micidiale fibra è stata utilizzata in vari settori produttivi. Abbiamo avuto ed abbiamo ancora presenza di amianto in Ferrosud e in significative aree della Valbasento ed abbiamo, oggi quindi, una maggiore responsabilità nel dover affrontare il tema per tutelare la salute dei lavoratori e per procedere alla bonifica dei siti.

La sentenza del Tribunale di Torino deve dare ulteriore spinta a quanti sostengono i diritti e la salute dei lavoratori senza che questi possano essere oggetto di scambio e senza che questi diritti vengano contrabbandati, sull’altare del mercato, con pseudo tutele per le nuove generazioni o per i disoccupati. La salute, il lavoro ed i diritti non sono in alcun modo merce di scambio.

Angelo Cotugno – Consigliere Comunale PD Matera

 

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