Ammodernamento rete ospedaliera, prosegue il programma della giunta regionale pugliese

“Stiamo proseguendo nel programma di ammodernamento della rete ospedaliera regionale che vede oggi l’avvio dell’iter per la realizzazione del quinto nuovo ospedale nella Regione Puglia. Dopo l’avvio dei lavori per quelli di Monopoli/Fasano, di Taranto, di Andria e del Sud Salento, oggi iniziamo a parlare concretamente della costruzione dell’Ospedale del nord barese (a cavallo tra la provincia di Bari e la BAT, cosi come previsto dal piano di riordino ospedaliero in fase di adozione ndr) che comporterà la riconversione degli ospedali di Bisceglie e Molfetta, oltre che degli ospedali di Trani e Terlizzi già in fase di riconversione rispettivamente in presidio territoriali di assistenza (PTA) e in Presidio Post- Acuzie (PPA)”.

 

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano questa mattina in conferenza stampa per la presentazione del nuovo ospedale del nord barese. Presenti il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la salute, Vito Montanaro, i direttori generali della ASL Bari Antonio Sanguedolce e della BT Alessandro Delle Donne e il dirigente regionale Sezione Risorse strumentali e tecnologiche Vito Bavaro.

 

“Questa decisione è supportata – ha continuato Emiliano – dalla certezza che oggi c’è finalmente il finanziamento ex articolo 20 che consentirà di dar vita ad un nuovo ospedale.

Noi pensiamo che in questo modo si possa ricucire una sorta di crepa che rischiava di crearsi tra l’area metropolitana di Bari e i nuovi ospedali della provincia BT. Il principio che ci guida comunque – ha concluso il Presidente – è che costa molto meno fare un nuovo ospedale che ristrutturare i vecchi”.

 

“Prosegue in Puglia – ha sottolineato il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la Salute Vito Montanaro – parallelamente ed in coerenza alla ridefinizione della rete ospedaliera prevista dal piano di riordino in attuazione del DM 70, il piano degli investimenti per l’adeguamento strutturale e l’ammodernamento tecnologico degli ospedali pugliesi per i quali sono stati già finanziati anche ulteriori interventi in corso di realizzazione per complessivi  77,7 milioni a valere sulle risorse del Patto per la Puglia (FSC 2014/2020)”.

 

“Credo che questo ospedale del nord barese vada a colmare una lacuna territoriale – ha continuato Montanaro – questo era uno degli obiettivi che questa Amministrazione si era posto. Oggi, dopo il reperimento dei soldi, possiamo annunciare l’avvio dell’iter procedurale per la costruzione del quinto ospedale. Dopo Monopoli/Fasano c’è l’ospedale di Taranto, poi ci sono i due ospedali per i quali abbiamo già firmato il protocollo d’intesa con il Ministero che sono Andria e Maglie e adesso arriva il quinto ospedale. La logica è quella di coprire l’intero territorio pugliese con il metodo di cerchi concentrici. Il territorio cioè è dedicato all’emergenza e urgenza, partendo da Foggia e arrivando sino a Maglie, ogni territorio ha il suo ospedale mentre il sistema dei vecchi ospedali sarà a supporto dell’ospedale, diciamo centrale, con la cura di patologie di medioe  basso livello e soprattutto con iniziative volte alla riabilitazione in tutti i campi”.

 

Sono intervenuti anche i due direttori generali delle Asl coinvolte, quella di Bari e quella BT.

 

“La collocazione di un ospedale che sarà inserito pienamente nella rete dell’emergenza urgenza in quella in questa zona del nord barese, è assolutamente importante – ha detto Antonio Sanguedolce, direttore generale ASL Bari – la cosa più importante è inserirlo in un contesto di viabilità assolutamente favorevole. Vorrei ribadire quanto sia difficile, complesso e molto costoso ristrutturare e rimettere a nuovo i vecchi ospedali. Costruendo una nuova struttura invece possiamo dare di fatto una forte connotazione di sicurezza delle cure sia dal punto di vista strutturale, sia dal punto di vista organizzativo e di sicurezza organizzativa, e sia dal punto di vista di sicurezza di processo”.

 

“Stiamo riscrivendo la storia – ha aggiunto Alessandro Delle Donne, direttore generale BT – è cambiato il punto di vista, è cambiato il concetto di presa in carico dei pazienti. E non si può più pensare di avere un ospedale per comune. Quello che si celebra oggi é un momento di stretta collaborazione tra due aziende sanitarie, tra diversi comuni per ottenere un risultato di salute sempre migliore. I setting assistenziali che proporremo saranno moderni, calibrati sulle esigenze del territorio, efficaci. Assicuriamo la massima collaborazione per individuare la soluzione migliore per i cittadini”.

 

Hanno partecipato alla conferenza stampa anche i sindaci Angelantonio Angarano di Bisceglie, Tommaso Minervini di Molfetta e Pasquale Chieco di Ruvo.

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