Ancora problemi presso la piscina comunale di Marconia

Sinceramente non riesco a capire tutta questa meraviglia che colpisce amministratori e cittadini nel leggere dei problemi di gestione della piscina comunale.

Sapevamo benissimo che se non si fosse posto un freno alle inadempienze dell’Agenzia dello Sport che gestisce la piscina, l’epilogo sarebbe stato fatale.

E di inadempienze in questi anni ce ne sono state tante e tutte puntualmente evidenziate da mie interrogazioni e da interventi sulla stampa.

Già ad Agosto del 2008 chiesi chiarimenti su alcuni punti che riguardavano l’impianto natatorio terapeutico che il gestore avrebbe dovuto realizzare e che non è stato mai completato; dei mancati collaudi; della mancanza di alcune figure professionali.

Invitai l’amministrazione comunale di allora a vigilare affinchè fosse rispettata la convenzione nei confini della legalità, della trasparenza e degli impegni assunti. Al contrario chiesi che si fosse dato seguito alla rescissione della convenzione e al blocco degli 88000 € che il comune versa annualmente all’Agenzia dello Sport.

In tutta risposta, non solo si continuò deliberatamente a tenere chiusi gli occhi, ma addirittura mi ritrovai sotto un fuoco incrociato fatto di repliche violente da parte del sig. Acquasanta, amministratore dell’Agenzia dello Sport, da forti pressioni politiche attuate da alcuni partiti e dalla risposta dell’Amministrazione Comunale che garantiva l’assoluto rispetto della convenzione.

Mi ritrovai in pratica da solo contro tutti a condurre una battaglia di tutela degli interessi della comunità, con alcuni personaggi impegnati a dire che volevo far chiudere la piscina e con la conseguente inimicizia da parte di alcuni lavoratori che non avevano capito che ero l’unico a cercare di tutelare il loro posto di lavoro.

Ora mi piacerebbe sapere cosa ne pensano questi uomini di partito, fedeli al proprio senso di appartenenza che, ora più che mai, male si sposa con gli interessi della comunità.

Durante il Governo di Salute Pubblica cercai, insieme all’Assessore Cisterna, di porre un freno a una gestione a dir poco allegra, convocando l’AD Acquasanta ed imponendo l’apertura della piscina anche di mattina come previsto dalla convenzione.

Sì perché un’altra inadempienza riguardava gli orari di apertura che si limitavano ad alcune ore pomeridiane. Su questo punto fummo esauditi, anche perché l’Agenzia dello Sport era consapevole che nessuna mediazione, nessuna intercessione mai avrebbe funzionato con noi.

Ma poi siamo andati a casa, le cose sono cambiate già durante il periodo di commissariamento per poi arrivare all’epilogo di questi giorni.

Possibile che nessuno se ne sia mai accorto? Possibile che si è arrivati al punto di rischiare che sia il Comune di Pisticci, cioè noi cittadini, a pagare ancora? Possibile che, anche in presenza di una deliberata incapacità gestionale, si cerchi ancora di mediare?

Sono sicuro che i creditori cercheranno di avvalersi della fidejussione bancaria di poco meno di un milione di euro che il Comune ha stipulato a garanzia del debito contratto dall’Agenzia dello Sport.

Oltre il danno la beffa visto che questi signori hanno operato indisturbati lasciando chiusa, oltre il dovuto, anche quest’estate la piscina per poi far finta di aprirla giusto il tempo di fare il colpo incamerando la rata semestrale dal Comune e derubando molti cittadini dei soldi dell’iscrizione e di alcune mensilità chieste furbescamente in anticipo.

Insomma una convenzione all’epoca assegnata senza una gara a un’agenzia che doveva operare per conto del CONI, ma che già molti sapevano che anche questa era una truffa e una gestione che mai nessuno, colpevolmente, ha voluto mettere in dubbio.

L’invito è quello di non perdere più tempo perché esistono tutti i criteri per rescindere unilateralmente la convenzione così come previsto nell’articolo 18 della stessa e dare seguito a una gara per aggiudicare la nuova gestione.

Solo così ci potrà essere in futuro la possibilità di usufruire di una struttura straordinaria, realizzata con i soldi di questa comunità, ma che mai abbiamo sentito completamente nostra.

Rocco Salvatore Caramuscio – Lista dei Cittadini

 

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