Anziano salentino denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico

Una storia simile ad un film di Totò, se non fosse che si tratta di un fatto realmente accaduto. Protagonista è un salentino emigrato in Uruguay negli anni ’50. Una decina di anni fa, l’uomo durante una vacanza nella sua terra natìa, ha deciso di iscriversi nelle liste anagrafiche di Racale ed ha presentato all’INPS la domanda per l’ottenimento dell’assegno sociale, dichiarando falsamente di risiedere stabilmente in Italia, con un reddito del nucleo familiare pari a zero.
L’uomo è poi rientrato nel Paese sudamericano dove ha continuato a vivere con la propria famiglia, beneficiando della prestazione pensionistica mensilmente erogatagli dall’Inps, mediante accreditamento su un conto corrente bancario; gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che le uniche operazioni “in uscita” effettuate su tale conto corrente, erano riconducibili a prelevamenti internazionali eseguiti dalla città di Montevideo, dove risiede l’uomo. Inoltre, è stato appurato che negli anni successivi alla presentazione della domanda, e sino ad oggi, l’anziano ha fatto pervenire all’Inps una serie di autocertificazioni per attestare, falsamente, la sua dimora effettiva e stabile in Italia, e di avere reddito sempre pari a ‘zero’.
L’intervento dei militari ha determinato l’immediata sospensione dell’erogazione dell’assegno sociale da parte dell’Inps, nonché l’avvio delle procedure di recupero delle somme indebitamente percepite dall’uomo, che è anche stato denunciato per le ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falso ideologico, oltre alla segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per l’accertamento dei connessi profili di responsabilità per danno erariale.

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