Aor San Carlo, il 20 maggio a Potenza il decimo forum di Medicina del dolore

Il 20 maggio a Potenza, nelle aule A e B della palazzina amministrativa dell’Aor San Carlo, si svolgerà il decimo forum nazionale della Società Scientifica “Federdolore”, società di riferimento nella disciplina della terapia del dolore, nell’ambito del quale si confronteranno le realtà sanitarie della Basilicata e della Puglia con l’intento di affrontare, in maniera multidisciplinare, il tema del dolore acuto e cronico nel paziente diabetico.

“La direzione strategica dell’Aor San Carlo è sempre particolarmente attenta nel dispiegare le proprie forze ed attenzioni per lenire le sofferenze e, quindi, verso lo sviluppo della rete della terapia del dolore – commenta il Direttore Generale dell’Aor San Carlo Giuseppe Spera. In tal senso, dal Novembre 2021 sono state attivate apposite procedure chirurgiche, con due sedute operatorie settimanali dedicate, effettuate nel presidio di Potenza, mentre dal mese di Settembre 2021 era già stata garantita l’apertura degli ambulatori nei presidi ospedalieri di Lagonegro, Melfi, Pescopagano e Villa d’Agri. È importante sottolineare -conclude il direttore Spera- come sull’intero territorio regionale solo l’Aor garantisca tecniche innovative finalizzate a gestire il dolore, in un’ottica di centralità della persona e di tutela della dignità e del benessere del malato come obiettivo sanitario primario”.

“Siamo grati alla direzione strategica dell’Aor San Carlo – dichiara il dottor Antonio Giardina, responsabile dell’unità di Terapia del dolore – per la costante attenzione rivolta a questa particolare categoria di utenti che si rivolgono alla nostra struttura. La premura rivolta è il simbolo della grande missione umana e professionale portata avanti dai nostri medici, dal personale infermieristico e dalle nostre équipe sanitarie. Per questo motivo – prosegue il dottor Giardina- seguendo le norme ministeriali e regionali, sono stati attivati nell’unità di Terapia del dolore, 4 + 4 posti letto per ricoveri da eseguire in regime di day surgery e ordinario. La disponibilità di ulteriori posti per la degenza agevola il nostro lavoro – continua Giardina- che ha visto eseguire più di 200 procedure con diversi gradi di difficoltà, a seconda dei casi clinici riscontrati. Le tecniche utilizzate sono mini-invasive e rientrano nelle procedure di neurostimolazione e neuromodulazione del paziente, ossia, quelle tecniche che hanno l’obiettivo di intervenire direttamente con la trasmissione del dolore a livello della via del sistema nervoso, con l’intento di interromperle e diminuire la percezione del dolore stesso. Ad ulteriore testimonianza della ricca offerta sanitaria proposta dalla nostra azienda, vengono trattate anche le patologie croniche osteo-artrosiche benigne invalidanti e patologie caratterizzate da dolore neuropatico –conclude il dottor Giardina- che limitano fortemente le normali attività della vita quotidiana dei nostri pazienti”.

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