Appello unitario per proseguire il recupero dei Sassi di Matera

Il servizio di Striscia la Notizia andato in onda alcuni giorni fa, che ha messo in evidenza l’abbandono di rifiuti e di materiali di risulta da lavorazioni edili nelle zone non ancora oggetto di intervento di recupero nei Sassi di Matera, ripropone con tutta la sua forza il tema della prosecuzione della poderosa operazione di recupero degli antichi rioni che ha subito un inevitabile rallentamento causato dall’arresto di flussi di finanziamento nazionali per gli interventi.

I Sassi sono uno straordinario monumento che, per la sua imponenza ed estensione e per i riconoscimenti internazionali ricevuti, non appartengono più soltanto ai materani ma rappresentano un mondiale “bene comune” dal valore incommensurabile.

Pensare di fare gravare esclusivamente sulle tasche dei contribuenti materani gli oneri della manutenzione quotidiana del bene significa non avere contezza della situazione e rischiare, ancora peggio, di vedere vanificati gli sforzi che intere generazioni e classi dirigenti locali e nazionali hanno profuso per fare in modo che questo patrimonio potesse non solo salvarsi, ma anche essere salvaguardato e fruito.

Come giustamente ha sottolineato il Sindaco Adduce nell’intervista dei popolari Fabio e Mingo, dopo l’intervento finanziario della Legge 771/86 ed alcuni progetti finanziati con fondi europei, oltre, ovviamente, all’apporto indispensabile di capitale privato, gli ultimi finanziamenti nazionali furono quelli decisi nella finanziaria 2002 per 6,5 milioni di euro. Da quel momento la Legge 771/86 non è stata più finanziata.

In questi anni i Sassi sono diventati meta di turismo culturale anche grazie alla rivitalizzazione legata al riuso degli immobili a fini abitativi, culturali, collettivi e di svago che hanno interessato circa il 50% dell’intero patrimonio.

L’occasione fornita dalla ribalta nazionale di “Striscia” è interessante per rimettere al centro del dibattito nazionale l’intera questione e sollecitare i Governi Nazionale e Regionale affinché si facciano carico di contribuire sia al completamento degli interventi di recupero, attraverso il rifinanziamento della Legge 771/86, e sia alla quotidiana manutenzione attraverso uno specifico intervento regionale.

Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, le forze politiche ed i Governi, il Gruppo Consiliare UDC al Comune di Matera ha deciso di mobilitarsi chiedendo ai cittadini la sottoscrizione di una apposita istanza da inviare al Ministro dei Beni Culturali, al Capo del Governo ed al Presidente della Giunta Regionale e pertanto sabato e domenica prossimi sarà presente in Piazza Vittorio Veneto con un banchetto per raccogliere le firme dei cittadini.

Invitiamo tutte le forze politiche e le associazioni culturali della città a fare fronte comune affiancando i propri simboli al nostro per unirci in un nuovo spirito civico propositivo nell’interesse della città.

Per parte nostra abbiamo invitato il Presidente Pierferdinando Casini ed il Segretario Nazionale Lorenzo Cesa a farsi carico della problematica sensibilizzando a loro volta il Parlamento per fare in modo che il processo di recupero, di cui la città è orgogliosa, possa proseguire senza soluzione di continuità.

Domenico Fiore – Presidente Gruppo UDC al Comune di Matera

 

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