“Appennino”, dopo Aliano presentazione a Potenza e Matera

Il primo numero di “Appennino”, supplemento della rivista “Mondo Basilicata”, edita dal Consiglio regionale della Basilicata, dopo l’anteprima di Aliano, luogo di vita e di ispirazione dello scrittore-pittore Carlo Levi, sarà presentato nelle due città capoluogo: a Potenza, sabato 20 giugno, alle ore 18,00, presso il Teatro Stabile; a Matera, domenica 21 giugno alle ore 17,00, nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi.
Il semestrale di letteratura e arte, dopo i saluti del presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, sarà illustrato dai direttori editoriali Giuseppe Lupo, Raffaele Nigro e Mimmo Sammartino che offriranno una lettura interpretativa dei principali nuclei tematici affrontati dalla rivista.
In questo primo numero, nella sezione di apertura, spazio al dibattito intorno alla figura di Carlo Levi, in occasione del quarantennale della morte del grande scrittore torinese che con le sue idee ha contribuito a vivacizzare il dibattito politico e culturale sul Sud e sulla Basilicata. Nello speciale intitolato “Noi e Carlo Levi” gli articoli di Raffaele Crovi (Viaggi ad Aliano), Raffaele Nigro (Dopo Carlo Levi: dal buon selvaggio all’Appennino dei miracoli), Giuseppe Lupo (Al di qua e al di là di Eboli), Andrea Di Consoli (“Cristo si è fermato a Eboli” Un Talmud antropologico) Gaetano Cappelli (Maledetto Carlo Levi), Mimmo Sammartino (Della voce e dei colori dei silenzi: Carlo Levi e il Telero Italia ’61). Nella sezione “Incontri sull’Appennino” ci sono invece i contributi di Silvia Cavalli (Meridione e letteratura. Alcune note in margine a un saggio di Raffaele Crovi), Biagio Russo (Le poesie tecniche – e nascoste – di Sinisgalli e i poeti lucani nel “Semaforo” di «Civiltà delle Macchine»), Vincenzo Maria Spera (L’ambigua e seducente «inventio» dell’origine arcaica delle feste popolari. Il caso del «Maggio di Accettura»), Antonio De Rosa (Mimmo Cervellino, poeta del corpo e dell’estasi), Nino Lamorgese (Incontro con Rocco Mazzarone), Ettore Catalano (Aggiustare i destini), Alessandro Panico (Di Ronca Battista come ebbe giustizia nell’aldilà. Gliòmmero dialettale) Antonio Motta (Il silenzio profanato) e Roberto Linzalone (Poi sia). Spazio infine alle immagini di Pasquale Ciliento ed alle riproduzioni delle opere di Masini e Levi.

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