Approvato protocollo d’intesa Regione- Unione Cuochi

“La Regione Basilicata e l’Urcl (Unione regionale cuochi lucani) intendono sviluppare la reciproca collaborazione con riferimento ad azioni di sistema nel settore turistico/ristorativo e culturale, promuovendo il binomio prodotto-territorio e valorizzando le giovani professionalità attraverso attività formative e seminariali”. E’ quanto prevede lo schema di Protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta.

“La gastronomia tipica regionale – si legge nel documento approvato – può rappresentare un importante veicolo di promozione delle produzioni agroalimentari tipiche e di diffusione delle consuetudini alimentari locali e della cultura rurale; l’agroalimentare rappresenta un settore importante della vita economica e sociale della regione Basilicata; è ritenuto indispensabile dare maggiore visibilità e diffusione ai prodotti agroalimentari tipici, prodotti ittici e prodotti della pesca regionali anche al fine di garantirne un’adeguata valorizzazione commerciale sui mercati internazionali”.
L’Unione regionale cuochi lucani, costituita nel 1975 con sede presso l’Istituto professionale alberghiero di Stato di Potenza, si propone una serie di obiettivi che saranno al centro della programmazione delle iniziative previste dal protocollo di intesa con la Regione: raccogliere e unificare l’attività di cuochi professionisti e gli allievi di cucina degli Istituti alberghieri; costituire, nei confronti di istituzioni e enti, la rappresentanza sul territorio regionale di coloro che si dedicano all’attività culinaria professionale creando occasioni di incontro e dibattito; evidenziare mediante manifestazioni, concorsi, premi, l’eccellenza professionale e l’attività meritoria dei cuochi, al fine di far conoscere meglio in quale misura essa contribuisce allo sviluppo turistico e alla fama della cucina lucana in Italia e nel mondo; progettare, organizzare e gestire attività di formazione, di aggiornamento e di riqualificazione di giovani da immettere sul mercato del lavoro e/o di lavoratori già inseriti in aziende produttive del settore attraverso progetti specifici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *