Aree Zes, la nota di Summa

“Le Zes possono rappresentare una grande opportunità a patto che la loro istituzione e delimitazione sia supportata da un’idea strategica di sviluppo che tenga conto delle peculiarità dei territori ed anche e soprattutto di quelli che sono i criteri indicati nel decreto legge che ne prevede l’istituzione”. E’ quanto fa sapere in una nota Angelo Summa, segretario generale Cgil Basilicata in una nota inviata alla stampa.
“Certo l’individuazione delle Zes – ha aggiunto l’esponente sindacale – non può tramutarsi in una mera candidatura di aree o zone avulse da un’idea di sviluppo e sganciate dai programmi di sviluppo nazionali collegati alle singole macro aree.
Ecco perché, la delibera recentemente approvata, con la quale vengono proposte le due Zes regionali, appare assolutamente inadeguata rispetto alle finalità perseguite. La scelta della Regione Basilicata è una scelta priva di valutazioni strategiche e soprattutto non rispondente alle potenzialità espresse dalla nostra regione. D’altronde la delibera è stata adottata in piena solitudine, attraverso un percorso assolutamente privo di ascolto e discussione con le rappresentanze dei territori e delle parti sociali. Non vi è traccia di alcuna istruttoria nel corpo della delibera.
In buona sostanza, ci si è limitati a prendere atto ed a far propri, sic et simpliciter, gli esiti “preliminari” di uno studio effettuato dall’Osservatorio Banche Imprese “La Basilicata, un’area cerniera. Le infrastrutture e la logistica. Vorremmo ricordare al Presidente Pittella – ha chiuso Summa, “che esistono altre aree in regione – la val d’agri insieme alla valbasento, ad esempio – che hanno grandi potenzialità, ma, soprattutto, sono  forse quelle maggiormente rispondenti ai criteri individuati dal governo nel Decreto SUD.
E’ una occasione significativa per tutta la nostra regione e per questo occorre dare la giusta consistenza ad una proposta di candidatura di Zes, se si vuole avere una opportunità di successo. L’istituzione delle Zone economiche speciali potrebbe, infatti, essere una misura importante a condizione che sia accompagnata da un intervento strutturale e programmatico.”

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