Arriva ‘Nardino’, l’infermiere su misura

Accompagnare il paziente affetto da patologia cronica durante il percorso delle cure specialistiche. Sarà questo il compito degli infermieri del progetto “Nardino” con il quale la Regione Puglia mette a disposizione 4,5 milioni di euro per due anni, incidendo su una popolazione di 400mila persone, nei Comuni interessati dal Piano di rientro e dal riordino ospedaliero. L’obiettivo è quello di ridurre il numero di ricoveri inappropriati.

«È un ulteriore passo di un cammino che deve andare sempre di più verso quella direzione in cui si mette in gioco un costume mentale, una modalità di immaginare la medicina e di costruire la cultura della salute. È l’inizio di una vera rivoluzione copernicana su cui noi giochiamo la più importante delle nostre scommesse». – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. «L’esperienza che ci viene presentata oggi – continua Vendola – ci consente di leggere il senso di tutto quello che è accaduto in questi mesi. È ovvio che la domanda di salute, innanzitutto, ha bisogno di incontrare un luogo: e il luogo consueto è l’ospedale». Ma, dice Vendola, non è sempre detto che «il luogo ordinario sia in grado di offrire la risposta appropriata a quella specifica domanda di salute. In questo caso, noi ci accorgiamo che la cronicità, soprattutto nella cosiddetta terza età, non ha bisogno di essere localizzata dentro le strutture ospedaliere, dove a volte, i ricoveri sono la geografia della inappropriatezza».

Mariateresa Cotugno

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