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Autunno nero in Basilicata?

“Sarà un autunno nero per l’occupazione in Basilicata? Se ciò corrisponda al vero, possiamo forse stare tranquilli poiché, fin d’ora certamente non abbiamo registrato periodi bianchi sull’emorragia di perdite dei posti di lavoro a Sud in un deciso affanno”. A dichiararlo è il componente regionale dell’UGL Basilicata, Giuseppe Giordano, per il quale “se i dati del Rapporto Unioncamere diffusi rappresentano le prime avvisaglie dell’autunno nero che ci attende per l’occupazione specie al Sud dove, i posti di lavoro in meno dovrebbero essere oltre 41mila, con un tasso di variazione occupazionale pari a meno 1,6%, vanno presi in considerazione anche gli indici sulle famiglie giovani che fanno sempre più fatica ad andare avanti, indebolite dalla crisi economica. Non si riesce ad accumulare qualche risparmio, vivono in affitto, spendono tutto il loro reddito mensile e sono costrette ad indebitarsi. I dati sono noti per la nostra regione – continua Giordano – l’UGL ha da sempre esternato il suo grido d’allarme ma, con dispiacere, non è mai stato recepito. Oggi quel grido di dolore, diventa realtà. Trova sintonia l’analisi fatta dal segretario generale regionale della UIL, Carmine Vaccaro, ma l’UGL, condividendo, vuol ricordare che il territorio regionale intero, i cittadini, i lavoratori tutti, hanno necessità di essere soddisfatti con risposte urgenti e concrete per un rilancio dell’economia. Siamo sicuri che tali situazioni possono essere superabili insieme nell’auspicio dell’unitarietà sindacale che in regione viene meno: se pur non interpellata, l’UGL ha comunque seguito ed analizzato le azioni e le misure del Patto di Sistema sottoscritte da CIGL, CISL e UIL ed a tal proposito è auspicabile che anche la UGL lo approvi accelerando il processo applicativo del patto, da subito, poiché non possiamo permetterci di perdere nemmeno un posto di lavoro in più in autunno, non c’è tempo da perdere: fermiamo in tempo questo desolante sfaldamento della regione dove ci sarebbero anche responsabilità dirette da parte di alcuni. Da tempo l’UGL Lucana denuncia che migliaia di lavoratori sono rimasti senza lavoro perché licenziati, messi in mobilità, per interruzione dei contratti o per chiusura dell’attività, tante sono le famiglie che ogni mese si trovano in affanno ed hanno fatto ricorso a ‘fonti alternative’. Non vogliamo picchiare le poche ed uniche realtà che in Basilicata stanno funzionando, stanno gestendo questo momento complesso, ma vogliamo vedere dai politici, unitariamente al sindacato intero – conclude il segretario Giordano – quale sarà il futuro della Basilicata e ci piacerebbe disegnare il nostro destino lavorativo insieme, scongiurando e non apprendendolo una morte territoriale a fatto compiuto. Produrre in Basilicata serve, finalmente si inizi una nuova stagione condivisa largamente da tutti gli attori sindacali a tutela dell’occupazione di tutta la Regione, delle aree industriali, per tutte le fabbriche, per tutti i lavoratori e per tutte le famiglie”.

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