Bari: “I centri storici tra cultura, arte e tecniche: un nuovo paradigma per la prevenzione dei rischi attraverso il monitoraggio strutturale”

Il Colosseo, la torre di Pisa e il porto di Trani saranno oggi al centro della seconda giornata della conferenza internazionale “I centri storici tra cultura, arte e tecniche: un nuovo paradigma per la prevenzione dei rischi attraverso il monitoraggio strutturale”, cominciata ieri pomeriggio al Castello Svevo di Bari e promossa da S.M.ART. BUIL.T. (Structural Monitoring of Artistic and Historical Building Testimonies), il progetto del Politecnico di Bari finanziato dal programma di cooperazione territoriale tra Grecia e Italia, 2007-2013, “Invest in Our Future”.

Dalle 9.30 tecnici ed esperti internazionali delle università di Napoli, Roma Tre, Boston e del Politecnico della Catalogna illustreranno i risultati di studi sulla sismicità delle architetture e la loro conservazione. La prima sessione di lavori è intitolata “Obiettivi e sfide dei monumenti storici e monitoraggio dinamico. Due casi: il Colosseo e la Torre di Pisa”; la seconda, alle ore 10 è “Il porto di Trani: storia urbana e attualità di conservazione”; dalle 12 comincerà “Edifici storici. Principi di conservazione e verifica strutturale”; dalle 14:30, infine, si parlerà di “Un nuovo teorema sulla localizzazione dei danni”.

Nella terza giornata, sabato 29, dalle 9:30, si discuterà di “Protezione dei monumenti e del loro contenuto dal terremoto attraverso un sistema sotterraneo sostenibile di riduzione del terremoto stesso”.

L’evento nel castello barese rappresenta la più importante azione di diffusione tra le attività di S.M.ART. BUIL.T. per favorire lo scambio di esperienze in aree di ricerca di settori strategici come il monitoraggio sismico e strutturale, la conservazione del patrimonio storico ed artistico, lo studio delle problematiche computazionali e lo sviluppo delle tecnologie per il monitoraggio e la modellazione degli edifici storici, in questo caso particolare, di Trani e Corfù. I due centri storici sono costituiti, infatti, da diversi edifici antichi e fragili, per la maggior parte costruiti con pietra locale, rappresentativi di una tipologia largamente diffusa nell’area mediterranea.

L’obiettivo è quello di fare dell’evento un forum per la diffusione delle ultime ricerche scientifiche e tecniche emerse nel corso di S.M.ART. BUIL.T. per proteggere, in questo modo, edifici artistici e storici dalle calamità naturali e prevenire così la perdita di vite umane e di beni.

Oggi pomeriggio la conferenza internazionale è stata dedicata al tema “Indicazioni strategiche sulla tutela del patrimonio architettonico” e ai risultati ottenuti sinora dal progetto S.M.ART. BUIL.T.

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