Bari, l’uso dello smartphone per rilevare l’inquinamento

Gli smartphone si trasformano in strumento scientifico. A Bari, infatti, questi nuovi telefoni cellulare di nuova generazione serviranno a misurare le particelle che nell’atmosfera contribuiscono all’inquinamento, grazie ai cittadini che decideranno di partecipare al progetto di monitoraggio ‘Ispex’, e ai quali sarà fornito gratuitamente un dispositivo da montare su i-Phone 4-4S-5-5S1.
L’iniziativa è stata presentata da Giorgio Assennato, dg Arpa Puglia, da Pietro Petruzzelli, assessore all’Ambiente Comune di Bari, e da Gianluigi Degennaro, ricercatore del dipartimento chimica Università Bari.
“Ai cittadini che ne faranno richiesta forniremo gratuitamente un piccolo dispositivo da montare sulla fotocamera dello smartphone (solo i-Phone 4-4S-5-5S1, ndr). – ha spiegato Degennaro – In condizioni di cielo terso e libero da ostacoli, si dovranno realizzare una decina di fotografie all’atmosfera fra le 7 e le 11 e fra le 16 e le 20. Un’applicazione (scaricabile dall’App Store) invierà automaticamente il risultato delle misurazioni, che valutano la torbidità dell’aria, a una banca dati online che memorizzerà i risultati del monitoraggio”.
“Bari, dopo Roma e Milano, è la terza città italiana a realizzare il progetto Ispex. Il monitoraggio dovrà essere effettuato fra l’1 e il 15 ottobre 2015”, ha detto Petruzzelli.

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