Bari, scoppia lo scandalo delle Commissioni consiliari

“Bari, prima città in Italia per numero di sedute delle commissioni consiliari, è agli ultimi posti per la qualità della vita. E’ evidente che i dati resi noti nell’ultima puntata di ‘Non è l’Arena‘ su La7 impongono chiarezza istituzionale. Grave che il sindaco si dichiari estraneo a questo scandalo: mi sembra un capitano che abbandona la nave prima che coli a picco. Eppure, è proprio grazie ad una proposta di Decaro che dal 2015 è stato eliminato l’obbligo di convocare le sedute delle Commissioni con un ordine dei lavori stabilito mese per mese, finendo oggi con un sistema evidentemente poco trasparente”. Parole dure, quelle pronunciate da Irma Melini, consigliera comunale candidata sindaco al Comune di Bari, all’indomani della sua partecipazione alla trasmissione televisiva condotta da Massimo Giletti, e dedicata alle pesanti spese sostenute dall’Amministrazione comunale per le riunioni delle commissioni consiliari.
“Per questo motivo, in Consiglio comunale chiederò che sia approvata la mia proposta volta a ripristinare l’obbligo per i presidenti di convocare le commissioni con un ordine del giorno mensile proprio a chiarezza di ciò che accade. – continua Melini – A tal proposito devo ricordare che grazie alla mia presidenza la Commissione trasparenza ha avuto un calendario lavori chiaro e accessibile che permetteva a tutti di verificare i temi in trattazione. Credo che sia doveroso da parte nostra non nasconderci dietro l’insindacabilità di cosa si discute in Commissione: per questo chiedo, con un’altra mozione, che sia chiaro che ogni consigliere può fare riprese streaming dei lavori di commissione. Spero che i miei colleghi accettino questa operazione di trasparenza che dobbiamo ai tanti cittadini indignati per come la trasmissione ha descritto la politica locale”.

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