Basilicata, rischio blocco erogazioni al servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

“Il caos regna sovrano in sanità. La regione fa una gara tre giorni prima della scadenza  della sua stessa legge. Prima aveva prorogato a fine febbraio il servizio ADI al fine di accreditare le strutture a cui affidare il servizio scaduto a novembre 2021, secondo  le indicazioni ministeriali. Poi cambia idea, indice gara pubblica da circa 91 milioni di euro dividendo il servizio in 4 lotti, per 2 servizi differenti (cure domiciliari e cure palliative domiciliari) sia per la provincia di Matera che per quella di Potenza. La crisi politica ha come conseguenza la confusione generale e il continuo procrastinare delle soluzioni dei problemi. La contraddittorietà delle scelte sta generando ricorsi e ritardi incomprensibili per cui problematiche importanti come questa, che riguarda la salute di migliaia di persone, continuano ad andare in secondo piano, rispetto ad organigrammi e postazioni e diventano fortemente a rischio.”

Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

La Regione Basilicata da decenni promuove ed eroga l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) attraverso una rete ormai organizzata e ben amalgamata con le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere presenti sul territorio regionale. La gestione dei servizi di ADI in Basilicata risulta scaduta, attualmente in proroga e in attesa di un nuovo affidamento. Pertanto ho presentato una interrogazione a risposta immediata, dal momento che non è definito il corretto iter da seguire e vi è un ricorso giudiziario con la non costituzione in giudizio dell’ente regione, ed è possibile a brevissimo il blocco delle erogazioni della regione al servizio ADI in Basilicata. 

Vogliamo comprendere quali sono le motivazioni della scelta compiuta dal Governo Regionale di contravvenire sia alle indicazioni dell’accordo Stato Regione n.151/CSR del 04/08/2021 che a quelle della Legge regionale n. 59/2021. Le cittadine e i cittadini lucani hanno diritto di conoscere in che modo si intende procedere e quali atti sono stati adottati per scongiurare il blocco nell’erogazione dei servizi di Assistenza Domiciliare Integrata. I termini previsti dall’art. 36 della Legge regionale n. 59/2021 – è cosa ben nota nel mondo sanitario – risultano scaduti il 28 febbraio 2022. Siamo praticamente arrivati a maggio e vi è la necessità di avere certezze sullo stato dell’arte delle  procedure di adeguamento del sistema delle autorizzazioni e di accreditamento delle organizzazioni pubbliche e private, per l’erogazione di cure domiciliari da farsi entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione dell’accordo Stato Regione del 2021.

Perché con l’assessore Leone, prima si prefigura il percorso di adeguamento delle strutture da convenzionare per erogare il servizio ADI in linea con le indicazioni ministeriali e con scadenza il 28 febbraio 2022 e poi si sceglie la strada della gara pubblica pubblicando gara il 25 febbraio 2022? 

Quale è, Presidente Bardi e Assessore Fanelli, lo stato attuale della procedura di gara, relativamente ai tempi previsti per la conclusione dell’iter per la definizione della gestione dei servizi di ADI?

Ne abbiamo discusso in Consiglio Regionale il 29 novembre 2021, con l’intento di scongiurare una vacatio dei servizi, e in quella sede si è proceduto ad inserire un emendamento al collegato alla legge di stabilità regionale 2021 finalizzato a “confermare i servizi di assistenza domiciliare in essere presso le aziende sanitarie Locali della Basilicata” fino al 28 febbraio 2022. A ridosso della scadenza fu indetta una gara per l’affidamento del servizio senza tener conto di quanto stabilito dall’accordo della conferenza Stato Regioni. Abbiamo bisogno di poter dare certezze al settore alla nostra gente, senza ulteriori perdite di tempo.“

 

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