Bi-Cube, idee d’impresa all’ennesima potenza

Fare di un’idea geniale un’azienda. Spesso l’intraprendenza e il background di competenze non sono sufficienti. C’è bisogno di qualcuno disposto a credere nella propria sfida, a condividerla giorno per giorno, ma anche di infrastrutture dedicate e supporto tecnico per svolgere le verifiche necessarie ad avviare su basi solide il progetto imprenditoriale E’ questo l’obiettivo di Bi-Cube, l’incubatore d’impresa fortemente voluto dalla Regione Basilicata ed offerto da Basilicata Innovazione e presentato questa mattina nella Sala Verrastro della Regione Basilicata dal presidente della Giunta Vito De Filippo, dall’assessore regionale alle Attività produttive Erminio Restaino, dal presidente Area Science Park Giancarlo Michellone e dal responsabile del progetto Basilicata Innovazione, Paolo Cattapan. Il servizio mira a supportare quanti abbiano un’idea innovativa. Si tratta di un modello di incubazione che ricalca la metodologia di successo di innovation Factory (incubatore di primo miglio di Trieste) ed indica al tempo stesso il percorso da seguire per giungere alla costituzione di un’impresa di successo e dall’alto potenziale: dal business dream al business plan, insomma dalla messa a punto del progetto imprenditoriale (pre-incubazione) alla verifiche di sostenibilità economica ed autonomia operativa per l’apertura al mercato di una start-up. Dare sprint ad un’idea innovativa e supportare le imprese nel loro percorso progettuale. Giovani imprenditori, gruppi di lavoro avranno così la possibilità di mettere in gioco la propria idea innovativa e di essere sostenuti nel percorso che va dal concetto astratto alla realizzazione dello stesso.

“La Basilicata ha tutti i fondamentali per svolgere un ruolo da protagonista all’uscita dalla crisi, ma dobbiamo riuscire a supportare i lucani che vogliono far nascere iniziative in regione dove non si può dire esista una diffusa cultura di impresa e per questo la mission dell’incubatore di impresa di Basilicata Innovazione è strategica”. Così il presidente della Regione, Vito De Filippo, spiega l’importanza di “Bi-cube”. “In troppi casi – ha aggiunto De Filippo – sono state le idee e le capacità di tanti giovani lucani e meridionali in genere a fare la fortuna del sistema imprenditoriale del Nord che ha saputo attrarle e coltivarle. Il nostro obiettivo, ora, è quello di dare ai nostri giovani il supporto necessario di contesto e di cultura d’impresa perché le loro capacità possano portarli a realizzarsi nella loro terra e ad offrire sempre alla loro terra opportunità di crescita, sviluppo e occupazione per altre persone”.

Per l’assessore regionale alle Attività produttive Erminio Restaino, “il nostro sistema produttivo oggi guarda concretamente a nuovi modelli di processo capaci di rendere il territorio e la Basilicata più competitiva nel panorama nazionale ed internazionale”. “Il percorso iniziato da tempo con Basilicata Innovazione, volto proprio al sostegno dell’imprenditoria lucana – ha aggiunto – oggi si intensifica con l’incubatore Bi Cube. L’idea di sostenere la ricerca e con essa i protagonisti dello sviluppo, seguendoli nel loro percorso innovativo, è un fattore molto importante perché offre alle menti lucane nuove opportunità e dà alla Basilicata una marcia di crescita in più”.

“La capacità di creare nuova impresa e di fare innovazione nei prossimi anni – ha detto Giancarlo Michellone – dipenderanno dall’abilità di intuire, di cogliere in misura sempre maggiore idee e spunti dalla ricerca. La vera sfida da vincere – ha proseguito – è trovare un’idea innovativa, rivoluzionaria più che evolutiva, prima che lo facciano altri. È questo quanto stiamo sperimentando con successo in Friuli Venezia Giulia con Innovation Factory, l’incubatore di Area, e siamo certi di poterlo replicare a vantaggio della Basilicata”.

“Vogliamo valorizzare le idee innovative di potenziali imprenditori lucani – ha commentato Paolo Cattapan – e rendere ancora più fertile il territorio lucano portando, attraverso Basilicata Innovazione, risultati vincenti a supporto della competitività”.

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