Boicottati i test INVALSI a Bari

Oggi in tutta Italia sono stati somministrati i test INVALSI agli studenti di secondo superiore di ogni scuola.

E oggi, come in tante altre città, anche gli studenti di Bari hanno detto di no, boicottando i test, consegnandoli in bianco, non entrando a scuola. Dal Salvemini al Giulio Cesare, dal Fermi, al Flacco, dal Majorana, all’Elena di Savoia e al Don Milani di Acquaviva più di 200 studenti si sono rifiutati di essere partecipi di questa schedatura di massa.

“VALUTATI NON SCHEDATI”, recitano gli striscioni calati proprio questa mattina nelle scuole, ed è questo ciò che ci ha portato a boicottare i test: riteniamo che i quiz a crocette non possano essere un valido strumento di valutazione, perché non tengono conto di tutte le differenze (da quelle territoriali, alle tipologie di scuola, alla presenza di alunni con disabilità), perché esaltano il puro nozionismo quando a scuola si dovrebbe insegnare a ragionare, non ad eseguire.

Se oggi, nonostante le intimidazioni ricevute nei giorni scorsi da presidi e docenti, abbiamo boicottato i test invalsi è perché, ancora una volta, non vogliamo assistere in silenzio alla trasformazione della scuola in una macchina, in un’azienda, perché non vogliamo che anche a scuola si riproduca la dinamica tipica della società neoliberista per la quale “o sei competitivo o muori”.

La battaglia contro i test INVALSI è una battaglia non volta solo alla contestazione di questo strumento, ma soprattutto alla creazione di un nuovo modello di valutazione, che serva a crescere, ma anche a cooperare, che non veda solo l’individuo isolato ma tutta la collettività: modello richiesto da un numero sempre maggiore di studenti, come evidenziato dalla consultazione studentesca delle scorse settimane.

Il boicottaggio di oggi non è infatti un’azione isolata, un punto di arrivo né di partenza: si pone all’interno di un percorso che parte dalle piazze dell’autunno, dalle scuole occupate, dall’elaborazione che l’Unione degli Studenti ha costruito sula valutazione, e che vede il proprio orizzonte in un cambiamento radicale e dal basso della scuola, nella messa in discussione di didattica e valutazione.

Oggi abbiamo boicottato i testi INVALSI perché sogniamo e rivendichiamo una scuola diversa, e continueremo giorno dopo giorno a lottare per costruirla!

Unione degli Studenti Bari

 

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