Bonificato il fondale del Mar Piccolo a Taranto

Rottami di auto, pneumatici, fusti, relitti e persino lettini d’ospedale. C’era tutto questo sul fondale del mar Piccolo, una discarica sott’acqua ritrovata nelle scorse ore dopo i lavori di bonifica. Tra i rifiuti recuperati, infatti, brillano ben 150 tra veicoli e parti di auto. Il lavoro è stato coordinato dal Commissario di Governo Vera Corbelli con il supporto dell’Università degli Studi di Bari e la Guardia di Finanza.
Una piccola folla di tarantini ha seguito le attività di rimozione dei rifiuti ingombranti dal fondale del primo seno del Mar Piccolo, attesa da anni e resa possibile grazie al progetto di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di grave crisi ambientale curato dal Commissario Corbelli.
“Con la ripresa delle operazioni in mar Piccolo, la rimozione e l’allontanamento di altri 3480 rifiuti radioattivi dal deposito ex-Cemerad di Statte e il Protocollo d’intesa firmato a Roma presso il Mise con i Ministri De Vincenti e Galletti che prevede nuovi fondi per la bonifica di Taranto, si chiude un anno significativo per l’area di crisi ambientale. – ha spiegato Corbelli – Quest’anno abbiamo raggiunto risultati importanti per la rigenerazione del territorio e dell’ambiente che nel 2018 consentiranno di rafforzare la speranza che questa città possa realmente rinascere. Il modello adottato per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città, i cui lavori vedono il coinvolgimento di ben 6 comunità scientifiche universitarie. nonché il mondo imprenditoriale e i principali attori sociali e istituzionali, può essere adottato anche per la bonifica dell’Ilva accellerando notevolemente i tempi”.

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