Bonifiche ex Ilva, nota di Alternativa

Rimaniamo stupiti dal clamore mediatico espresso da alcuni parlamentari di Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico sullo scippo di mezzo miliardo di euro dei fondi delle bonifiche delle aree escluse in capo ai commissari Ilva AS avvenuto da parte del Governo Draghi e dirottati sulla produzione di acciaio. Forse non si sono accorti che ad approvare quella norma scellerata sono stati gli stessi ministri di Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico che siedono nel Consiglio dei Ministri. Un sussulto di dignità da parte dei parlamentari rispetto i loro compagni di partito che siedono in CdM? Sia chiaro, è importante creare un fronte comune contro questa ennesima nefandezza e noi di Alternativa faremo la nostra parte presentando un emendamento soppressivo per restituire a Taranto il mezzo miliardo di euro per le bonifiche, ma vogliamo sottolineare che già in passato a rompere il fronte di difesa della città per favorire la fabbrica sono stati sia il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte e del pulcino Mario Turco che il Partito Democratico di Letta ed Emiliano che “da chiusura dell’area a caldo con accordo di programma” sono passati (nel decreto grandi navi) a regalare oltre 700 milioni di euro di soldi pubblici alla Fabbrica per piani che avranno come risultato quello di inquinare ancora e per molti anni il territorio. In quella occasione il parlamentare Giovanni Vianello pur di rimanere coerente con la linea politica sempre espressa, lasciò il M5S rammaricato soprattutto del fatto che fosse stato il partito di Conte e Turco ad aver promosso con un emendamento al Senato l’ennesimo sperpero di risorse pubbliche in dono alla fabbrica che ricordiamo dal 2012 è sotto sequestro perchè secondo l’accusa nel processo ambiente svenduto “crea eventi di malattie e morte nella popolazione”. Certo, peggio ancora sono i parlamentari di centro destra che all’ennesimo scippo ai danni di Taranto e dell’ambiente, sono rimasti silenti. Sono questi gli atteggiamenti ambigui rappresentati dalle maggiori compagini politiche di centro destra e centro sinistra che si sono leggermente distratte dal loro unico impegno, ossia accordarsi per le prossime elezioni comunali e provinciali di Taranto per occupare alcune poltrone ma alla fine, come hanno più volte dimostrato, una volta occupate hanno rinnegato tutto quello che è stato detto in campagna elettorale. Lo faranno anche questa volta? Lo vedremo, noi di Alternativa andremo come sempre fino in fondo e alle altre forze politiche diciamo: voterete il nostro emendamento per ridare il mezzo miliardo di euro alle bonifiche delle “aree escluse ex Ilva” di Taranto oppure come sempre ripiegherete su un odg?
Alternativa

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