BasilicataCultura

Buon successo del Presepe Vivente a Filiano

Rinviato inizialmente a causa di avverse condizioni meteo, si è svolto nei giorni scorsi, nel borgo antico di Filiano, uno dei momenti più attesi del Natale: il Presepe vivente di Filiano, la manifestazione che fa rivivere la civiltà contadina del nostro territorio intorno alla scena della natività.

Nel Presepe vivente di Filiano si è respirato un’atmosfera di sana nostalgia: la scena della natività è divenuta concreto invito alla riscoperta delle cose genuine e dei rapporti umani.

Lungo le strette vie del borgo antico, i numerosi visitatori sono ritornati al passato, fra pastori con le loro greggi e massaie intente a produrre formaggio, focacce e piatti della tradizione contadina locale; hanno ritrovato mestieri ormai perduti, con antichi attrezzi che ritornano ad operare nella mani di esperti artigiani: il fabbro, il maniscalco, l’arrotino, lo speziale, le ricamatrici e i contadini.

Il merito di tutto questo va all’Associazione Pro Loco di Filiano e al Gruppo “Gli Amici del Presepe Vivente”, che riescono a coinvolgere tutta la comunità: durante i giorni delle feste, molti hanno rinunciato ai tradizionali momenti di intimità familiare per dare vita a questa sontuosa rappresentazione, motivo di orgoglio per la comunità di Filiano.

La notorietà del Presepe vivente di Filiano è stata guadagnata con merito a livello regionale per il notevole impegno profuso da tutti.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara la presidente della Pro Loco Filiano, Maria Santarsiero – della partecipazione di molte persone che hanno apprezzato il nostro lavoro lasciando commenti positivi sul Presepe. Un grazie di cuore va ai collaboratori e a tutti i figuranti che con impegno e passione hanno reso possibile una così articolata e bella rappresentazione. Ai tanti visitatori e turisti che sono venuti a Filiano proprio per visitare questo meraviglioso presepe, affidiamo l’incarico di divenire testimoni e ambasciatori, nei luoghi di origine, di quanto di bello e di buono hanno saputo osservare e vivere visitando il nostro presepe»

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