Carla Fracci riceve le chiavi della città di Bari

Carla Fracci, icona della danza italiana e interprete nel 1966 dei balletti ‘Gelsomina’ e ‘Filomena Marturano’, ha ricevuto ieri le chiavi della città di Bari, durante una cerimonia presso la sala consiliare del Palazzo di Città. La cerimonia rientra nell’ambito delle iniziative promosse dal Conservatorio ‘Niccolò Piccinni’ per celebrare il centenario della nascita del compositore Nino Rota che, è stato ricordato, è milanese di nascita ma ha sempre detto di essere barese. “Stare a Bari per me è come stare a casa – ha detto Carla Fracci – perchè il calore dei baresi mi consola e mi fa dimenticare molte amarezze. Ricordo bene che in passato molti mi dicevano ‘ma chi te lo fa fare? Perché vai in Africa’, ma io volevo esserci. Sono sempre stata convinta che il mio compito fosse quello di far conoscere il repertorio anche nelle città che non erano dei grandi circuiti nazionali della danza”. L’artista milanese ha anche ricordato le sue performance nel capoluogo pugliese negli anni 70 e 80, nei teatri Petruzzelli e Piccinni.

Il sindaco Michele Emiliano ha speso parole di elogio verso la Fracci: ”Le presentiamo una città che vuole assomigliarle. Lei sa che troverà sempre le porte aperte, ci consiglierà e indicherà le strategie migliori per crescere. Tenga queste chiavi tra le cose più care. E’ una giornata speciale, un’occasione per ringraziare Carla Fracci, che si è battuta con convinzione per la riapertura del teatro Petruzzelli, perché ne aveva compreso l’assurdità della situazione del teatro, che pur era stato interamente ricostruito. Era inimmaginabile non inaugurare quell’opera così attesa. Ecco perché mi permetto di dire che gli italiani nutrono un sentimento forte e autentico nei suoi confronti, essendo lei una rappresentante naturale delle cose buone di questo Paese”

 

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