Caso Di Muro, la proposta di Fanelli al sindaco Scelzo

La Consigliera Regionale di Parità, Maria Anna Fanelli, ha chiesto al sindaco di Brienza, Pasquale Scelzo, di essere ricevuta per discutere in merito alla questione sollevata dalla signora Rosanna Di Muro che lamenta la “negazione di un diritto” in relazione alla difficoltà di dover partire, ogni mattina, da contrada “Monte” per accompagnare il figlio all’istituto scolastico di Brienza, in quanto lo scuolabus non raggiunge sua abitazione poiché “il tratto viario di competenza comunale è stato privato della manutenzione opportuna”.

“La signora Di Muro – evidenzia la Consigliera Fanelli – riconosce in tale disservizio una discriminazione in quanto il servizio di scuolabus non garantisce il trasporto scolastico rurale solo al suo bambino di tre anni. Tutto ciò, peraltro, pur avendo effettuato ‘il pagamento senza poter minimamente usufruire dello scuolabus’. Lamenta inoltre, che l’unica alternativa propostale è stata quella di “accompagnare” suo figlio “a circa un chilometro da casa per poi farlo salire sulla scuolabus”.

“Spiace la vicenda vissuta dalla signora Rosanna Di Muro – scrive la Consigliera al primo cittadino di Brienza – per cui sono sicura che Lei, quale motore propulsivo della Sua comunità locale, sulla base dei bisogni e delle necessità espresse da questa giovane mamma vorrà individuare le buone prassi per rimuovere gli ostacoli che, peraltro, non consentono alla signora Di Muro, dall’inizio del nuovo anno scolastico, di accudire quotidianamente il fratello disabile sulla sedia a rotelle e i suoi tre nonni. Infatti la stessa si trova costretta a dedicare l’intera mattinata nel percorso da contrada Monte a Brienza, percorso che deve affrontare” per ben quattro volte, per cui per come lei stessa evidenzia, rientra a casa alle tredici”.

“I bisogni espressi dalla signora – continua la Fanelli – si riferiscono a diversi ambiti tematici collegati alla sfera dei diritti civili e della cittadinanza della collettività e dei servizi sociali e socio-assistenziali fondamentali per il loro servizio. Questi servizi, di competenza comunale – rileva la Consigliera regionale – sono la leva principale della coesione sociale e della cittadinanza attiva, in particolare quella delle donne che è profondamente minacciata dalla epocale crisi economica finanziaria che sempre più spesso ormai, riduce le azioni di politiche attive per l’inclusione e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne a pura teoria.. Dall’istanza la signora – ad avviso della Consigliera – richiede un intervento concreto da parte del Comune di Brienza per conciliare “pesanti problematiche socio assistenziali esistenti nel proprio nucleo familiare (presenza di persone adulte e anziane non autosufficienti) con quelle legate alla cura e ai doveri genitoriali che non si possono di certo violare”. Pertanto sarebbe auspicabile la definizione, qualora ci fossero le condizioni opportune, di predisporre, a cura dei competenti Servizi sociali comunali, un progetto individuale contenente sia gli interventi socio-assistenziali per le persone non autosufficienti della famiglia (almeno negli orari di apertura e chiusura della scuola del bambino) che le prestazioni da attivare, anche con l’ausilio del volontariato, per fornire servizi dia accompagnamento del minore con mezzi alternativi allo scuolabus. La Consigliera Fanelli chiede quindi al sindaco di essere ricevuta, congiuntamente alla signora Di Muro, “per individuare elementi di conciliazione e la soluzione del problema”.

 

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