Caso ospedale “Miulli”, l’assessore lucano Leone chiarisce: “I tetti di spesa non dipendono dalla Regione Basilicata”

“Sono davvero basito nel leggere le dichiarazioni del sindaco di Matera e del Tribunale del Malato sul caso dell’ospedale ‘F. Miulli’ di Acquaviva delle Fonti (Bari), che non potrà più accettare i pazienti residenti al di fuori della regione Puglia, avendo superato il relativo tetto di spesa”. Lo ha detto, attraverso l’ufficio stampa della giunta lucana, l’assessore regionale alla salute, Rocco Leone.
“Capisco la volontà di fare polemica politica, ma come ben sanno i cittadini, gli addetti i lavori e tutte le istituzioni, i tetti di spesa delle singole Regioni sono quelli del 2011, per espressa previsione di legge nazionale. – ha chiarito Leone – Invece, i tetti di spesa delle singole strutture sanitarie sono assegnati a livello regionale, nel caso specifico dalla Regione Puglia. La Regione Basilicata, quindi, non ha nessuna responsabilità né competenza in merito allo sforamento del tetto di spesa di una struttura di un’altra Regione. Non a caso il ‘Miulli’ correttamente si rivolge alla Regione Puglia nel richiedere ‘la possibilità di poter aumentare il tetto relativo alle prestazioni extra-regionali per l’esercizio 2021’, come da loro nota. Ricordo anche che tante strutture lucane hanno sforato il tetto di spesa nell’anno 2021 a causa delle aumentate prestazioni richieste dai cittadini a causa del Covid. È l’ennesima polemica infondata, che offende i lucani e anche l’intelligenza. Speculare sulla salute delle persone – ha concluso – è inaccettabile e offensivo”.

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