Caso Scazzi: indagati anche gli ex legali di Sabrina

I motivi per cui l’ormai ex avvocato di Sabrina Misseri, Vito Russo, risulta indagato dalla procura di Taranto sono favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia e soppressione di atti veri.

Accuse pesantissime che si pensa possano riferirsi alle pressioni fatte nei confronti di Michele Misseri per convincerlo a cambiare avvocato e per fargli ritrattare il coinvolgimenti di Sabrina Misseri nell’omicidio della cuginetta Sarah Scazzi, o agli altri avvenimenti che hanno portato gli avvocati di SabrinaMisseri a essere protagonisti di primo piano nella storia.  L’avvocato Vito Russo si era fatto notare subito dopo aver assunto la difesa di Sabrina Misseri perché si lasciò andare, davanti alle telecamere, ad un gesto imitativo dell’autoerotismo che pare volesse dimostrare il suo entusiasmo per aver assunto un caso di rilevanza televisiva, che gli era costato un stato di “messa in osservazione” da parte dell’oridine degli avvocati di Taranto. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della città pugliese ha temporaneamente sospeso Vito Russo dall’attività professionale di avvocato, dopo che il Gip, Martino Rosati, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, ha inderdetto per due mesi prorogabili, dall’esercizio della professione, Vito J. Russo, difensore di Sabrina Misseri, la 22enne accusata dell’omicidio della propria cugina adolescente Sarah Scazzi.
La Procura di Taranto aveva chiesto ancora di più per Russo: gli arresti domiciliari per le ipotesi di reato: tentato favoreggiamento personale, induzione alla falsa testimonianza, falso ideologico, falso per sottrazione e minacce ad un testimone. Non concedendo i domiciliari, il Gip si è limitato a procedere, in ottemperanza all’articolo 19 del  codice penale, con l’interdizione temporanea del professionista. L’interdizione imporrebbe, di conseguenza, la revoca del mandato conferitogli in qualità di legale di fiducia dalla detenuta Misseri Sabrina. Ad incastrare l’avvocato, circa alcuni dei reati per cui è indagato, ci sarebbero testiminonianze e documenti che sono stati oggetto della perquisizione avvenuta ieri sera presso il suo stesso studio legale.
Il 24 marzo, però, anche il consiglio degli avvocati sanzionerà ufficialmente Vitto Russo, in tale data, infatti, l’uomo riceverà notifica ufficiale della sospensione dall’ordine.
Per gli stessi motivi è indagata la moglie di Vito Russo, Emilia Velletri, legale di fiducia ancora in carica, di Sabrina Misseri. Il 20 novembre 2010 i due coniugi erano stati segnalati alle forze dell’ordine dalla penalista Francesca Conte. Tra le accuse mosse ai due ci sarebbe anche l’accaparramento di clientela.  Secondo l’ordinanza interdittiva notificata ieri sera all’indagato e firmata dal Gip, l’avvocato Russo: “ha mostrato di esercitare il suo mandato difensivo con assoluto disprezzo delle fondamentali regole professionali”.
A verbale è stata messa tra l’altro la testimonianza dell’avvocato Francesca Conte, che difese la Misseri durante il dibattimento dell’incidente probatorio durato oltre 10 ore e svoltosi nel penitenziario di Taranto il 19 novembre scorso. Dalle informazioni rilasciate dalla signora Conte emerge che Russo avrebbe espresso non solo giudizi negativi sull’operato della stessa collega Conte, ma avrebbe dichiarando di farla “revocare” dalla loro assistita. Sempre Russo avrebbe inoltre, stando ad altre testimonianze,  “pesantemente minacciato” un giornalista. “Una scelta di comportamento nell’esercizio dell’attività professionale – scrive ancora Rosati – pervicacemente improntata alla spregiudicatezza.” Il Gip,nell’ordinanza di interdizione temporanea, esorta inoltre l’avvocato a non commettere “in avvenire” alcun “comportamento analogo per cui egli è indagato”, in quanto:”nessuno meglio di lui, in ragione della sua qualità professionale è consapevole del fatto che un’eventuale violazione di tale divieto lo esporrebbe al serio rischio di una più grave limitazione cautelare”, ad esempio gli arresti domiciliari.

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