Castellammare, minigonne e scollature vietate

 

Le donne di Castellammare di Stabia, da oggi in poi, dovranno stare molto attente al loro abbigliamento. Rischiano grosso, specie se indossano minigonne, magliette con scollature particolarmente pronunciate o jeans a vita bassa.

Il sindaco della città campana, Luigi Bobbio, ha stabilito le sanzioni per chi sgarra: si va da 25 a 500 euro di multa, applicabili anche nei confronti di chi si sdraia al sole, per chi va a cavallo in spiaggia, ai minorenni che consumano alcolici e a chi gioca a calcio nei giardini della villa comunale. Multe anche per chi bestemmia. Un pugno di ferro degno della Thatcher.

“Ripristinare il decoro urbano per favorire una migliore convivenza, perché ultimamente in questa città si faticava a capire il senso del vivere civile”, queste le motivazioni del primo cittadino stabiese, alla firma del nuovo regolamento di polizia urbana, che sarà discusso in Consiglio Comunale.

A favore del provvedimento, c’è Don Paolo Cecere, secondo cui “in questo modo si contrasta meglio l’aumento delle violenze sessuali”.

Lo stesso Bobbio, però, ha successivamente smentito di aver vietato l’uso delle minigonne, perché “non ci sono riferimenti nel regolamento di polizia urbana circa eventuali sanzioni per chi indossa jeans, magliette o gonne”.

Va ricordato, per la cronaca, che l’estate scorsa, il Comune stabiese aveva vietato l’ingresso negli uffici pubblici a chi non era vestito decorosamente. Inoltre, sempre nel napoletano, a Capri, nel 2008 furono vietati gli zoccoli perché troppo rumorosi.

Le donne di Castellammare sono su tutte le furie. Portavoce delle loro lamentele è il Consigliere Regionale del Pd, Angela Cortese. “E’ una decisione assurda. Dopo anni di conquiste e dopo le rivoluzioni culturali che avevano superato vecchi modelli, Bobbio vuole tornare a restrizioni di stampo fascista trattando le donne come oggetto, tanto da paragonarci a suppellettili che concorrono al decoro urbano”. La Cortese ha parole dure anche nei confronti di Don Cecere. “Le sue dichiarazioni sono molto gravi. Perché addossare alle donne e alle minigonne la responsabilità delle molestie sessuali???”

E’ alquanto curioso che in una terra da sempre associata alla camorra, alla violenza, c’è chi non ha di meglio da fare che multare la gente per il suo abbigliamento.

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