Centrale del Mercure, la Cisl esprime perplessità e delusione sulla decisione del consiglio di stato di fermare l’impianto

centrale del mercure“Pur rispettando il difficile lavoro della magistratura amministrativa, la decisione del Consiglio di Stato di fermare di nuovo la centrale Enel del Mercure e di rimandare la discussione di merito sulla sentenza sospensiva del Tar di Catanzaro all’8 aprile rischia di assestare un durissimo colpo al futuro di una fondamentale infrastruttura energetica e alle legittime aspettative di quella parte significativa della comunità locale che chiede sviluppo e lavoro”. Lo ha detto stamane il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, sottolineando che “sulla centrale del Mercure è stato esperito un lungo e faticoso lavoro negoziale nel tentativo di trovare un soddisfacente punto di equilibrio tra tutti gli interessi in campo nella convinzione che salute, ambiente e lavoro possano convivere armoniosamente”.

“L’accordo sottoscritto al Mise pochi giorni fa – aggiunge Falotico – prevede impegni concreti ed esigibili su salute, ambiente e ricadute occupazionali. Sarebbe perciò un pessimo segnale per il presente e per il futuro se la magistratura amministrativa dovesse bloccare per sempre un’opera di importanza strategica in un’area della regione dove le opportunità di lavoro sono già ridotte al lumicino. Consideriamo, inoltre, fondate le preoccupazioni delle maestranze direttamente o indirettamente impiegate nella infrastruttura e di chi ha deciso con coraggio di investire sulla centrale del Mercure e la sua filiera produttiva come il consorzio del legno”.

Falotico auspica che “sulla vicenda si esprimano le massime istituzioni politiche locali, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, perché solo attraverso una reale e ampia concertazione sarà possibile dare alla Basilicata un sistema di regole negoziali che, attraverso il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder, assicuri una maggiore fluidità ai processi decisionali in presenza di investimenti produttivi di rilevante importanza”.

 

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