Centro ricerche Enea di Brindisi in lizza per ospitare progetto sulla fusione nucleare

Il centro ricerche Enea della Cittadella della ricerca di Brindisi è in lizza per ospitare il progetto internazionale di fusione nucleare (energia inesauribile e senza scorie) “Divertor Tokamak Test”, in breve Dtt. La somma complessiva si aggira sui 500 milioni di euro di investimenti, tra pubblico e privato, e oltre 1800 posti di lavoro, tra diretti e indotto, per un ritorno da almeno due miliardi di euro.
La notizia non è ancora ufficiale, perché allo stato attuale non esiste ancora un atto di giunta da parte della Regione Puglia, l’ente che può candidare un sito al bando dell’Enea. Tutto è stato tenuto nel più stretto riserbo, nonostante già un incontro si sia svolto a Roma e due in Provincia, alla presenza tra l’altro del direttore del dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia Domenico Laforgia, il quale avrebbe dato le prime rassicurazioni rispetto all’interesse ed alla disponibilità, da parte della Regione, per la candidatura di Brindisi.
Il progetto Divertor Tokamak Test Facility punta a realizzare in Italia un polo scientifico-tecnologico tra i più avanzati al mondo per dar vita a un’infrastruttura strategica di ricerca sulla fusione nucleare con lo sviluppo di tecnologie innovative per la competitività dell’industria nazionale

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