Cia agricoltori di Melfi lancia l’allarme per i produttori di castagne

Dopo il Cinipide, i produttori di castagne del Vulture sono alle prese con il fenomeno dell’abusivismo nell’areale del Vulture-Melfese. È quanto dichiara in un comunicato stampa, Leonardo Moscaritolo, presidente della CIA-Agricoltori Italianidi Melfi nel ribadire l’importanza del comparto castanicolo nell’area del Vulture, che di fatti rappresenta la maggior parte della  superficienella nostra Regione, in particolare nei comuni di Melfi, Rapolla, Barile, Rionero e Atella, territori peraltro da poco inseriti nel costituendo Parco del Vulture, fa appello alle istituzioni locali ed ai Sindaci in particolare di tali Comuni e al Commissario del Parco. Oramai si tratta di un fenomeno sempre più diffuso – commenta – che assume forme predatoriein quanto, oltre ad asportare consistenti quantitativi di prodotto, genera anche problemi di sicurezza per i proprietari che non solo si vedono sottratto il raccolto, ma devono cercare di evitare contrasti e litigi con tanti raccoglitori abusivi.
In una lettera ad amministratori comunali e rappresentante del Parco si chiede in primo luogo di porre in essere misure tese a tutelare le produzioni e i proprietari castanicoltori, contemporaneamente di indire rapidamente una riunione con tutti i soggetti interessati per  discutere e tentare di dare una risposta concreta al fenomeno dell’abusivismo, cercando di tutelare e garantire gli areali produttivi che oltre ad essere una importante componente dell’economia locale del Vulture rappresenta un presidio di biodiversità ambientale-forestale, paesaggistica e agro-rurale di grande pregio.

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