CNA Puglia incontra gli assessori Capone e Piemontese per fare il punto sulla situazione degli stabilimenti balneari in regione

Si è tenuto quest’oggi una riunione convocata dalla Presidenza della Regione Puglia per cercare di
dirimere la questione della permanenza durante la stagione invernale delle strutture balneari sulle
spiagge di Puglia. Presenti gli assessori Raffaele Piemontese (Demanio marittimo), Loredana Capone (Turismo), e per la Segreteria di Presidenza Claudio Stefanazzi e Annamaria Curcuruto, già assessore all’Urbanistica. In sala anche le rappresentanze delle maggiori associazioni della categoria deibalneatori, tra cui CNA e SIB.
Il Problema dello smontaggio delle strutture che costituiscono i lidi a fine stagione sembrava fosse risolto già da qualche anno, grazie in primis alla puntualizzazione del PPTr (il Piano Paesaggistico regionale) che aveva sancito la possibilità del mantenimento delle strutture durante la stagione fredda, soprattutto in funzione del minore “stress” per l’ambiente: difatti, lo smontaggio e il successivo ciclico rimontaggio di cabine, tettoie e chioschi bar causa all’ambiente un danno ancor maggiore rispetto al lasciare sul posto gli stessi manufatti. Si aggiunge che la norma che regola il funzionamento delle spiagge – l’Ordinanza Balneare, emanata dal Settore Demanio della Regione – già da anni prevede che la stagione balneare duri tutto l’anno, dall’1 gennaio al 31 dicembre.
Qualche giorno fa però la soprintendenza del Salento si è attivata con una circolare indirizzata a tutti i comuni costieri mirata alla ricognizione delle strutture ancora montate, con il probabile scopo di una mappatura della situazione, così come richiesto mesi fa dal Ministero. L’allerta dei balneari ha quindi richiesto una urgente ricognizione normativa per scongiurare il rischio di denunce penali, che potrebbero arrivare nonostante il lavoro svolto finora. Si è giunti alla conclusione quindi che una norma chiara e definitiva, con un disciplinare che contenga delle linee guida altrettanto chiare, consentirebbe ai titolari dei lidi di Puglia di lavorare in tutta tranquillità per una stagione molto più lunga di quella imposta dalla soprintendenza: la destagionalizzazione turistica, tanto auspicata da tutti i settori della macchina regionale si attua anche attraverso l’erogazione di servizi balneari al di fuori della stagione canonica di soli tre mesi.
Si ripartirà quindi dal protocollo di intesa che nella sede della Prefettura di Lecce fu due anni orsono firmato dal Presidente della Regione, dal soprintendente delle provincie di Lecce – Brindisi e Taranto così come dal Direttore del Segretariato del Ministero (MiBACT), dal rappresentante dell’ANCI e dalle associazioni di categoria. A quel tavolo tecnico fu stabilito che i lidi possano restare allestiti e montati per tutto l’anno, per garantire una fruibilità dei servizi accessori come ristoranti e bar, ma anche per poter prendere il sole e gustare un caffè. Il disciplinare per risolvere con una norma definitiva la questione, sarà stilato nelle prossime ore e presto condiviso dagli stessi organi che hanno costituito in precedenza il tavolo tecnico; probabilmente a garanzia del nuovo documento ci sarà ancora una volta S.E. il Prefetto di Lecce, che ha già dimostrato con l’apertura del precedente confronto, particolare attenzione alla fruibilità turistica del territorio da egli presieduto.
Dichiarazione dell’Assessore Capone
“InPuglia365, nel piano strategico per il Turismo, significa avere la disponibilità di lavorare con il turismo e con l’economia che ne deriva, con un clima che ce lo consente, tutte le stagioni dell’anno. Questo richiede che anche i lidi siano attrezzati e richiede che le città siano accoglienti. Tutto questo deve far parte di un unico grande piano coinvolgente. La richiesta della Sovrintendenza nei confronti dei Comuni ha allarmato gli stabilimenti balneari che hanno puntato proprio sul turismo tutto l’anno. Credo che sia fondamentale un incontro tecnico con le Sovrintendenze e il Segretariato regionale generale del Mibact per promuovere un intesa, a seguito di quella che già si era iniziata presso la Prefettura di Lecce e a seguito dell’intesa siglata con Foggia e Manfredonia. Quindi fondamentale è proprio mettere a punto uno schema attraverso il quale gli stabilimenti balneari si impegnino effettivamente, con le loro strutture amovibili e autorizzate , a strutturare, un periodo di accoglienza che vada molto oltre la stagione estiva, generando così lavoro ed economia; dall’altra parte le Sovrintendenze comprenderanno che , fermo restando le esigenze del paesaggio e dell’ambiente, la presenza di questi stabilimenti aiuta ad evitare il deterioramento delle strutture,non certo a creare ulteriore danno”.
Dichiarazione Dell’Assessore Piemontese
“Questo è stato un tavolo importante perché abbiamo raccolto quanto era già in nostra conoscenza rispetto al tema dello smontaggio delle strutture balneari di facile rimozione. La Regione si farà parte attiva anche con il Mibact e con le sovraintendenze per fare in modo che quel protocollo di intesa, già siglato in provincia di Foggia, tra il comune di Manfredonia e la sovrintendenza, possa essere modulato e applicato anche nelle altre provincie.Il protocollo consente alle strutture balneari di non dover obbligatoriamente smontare del tutto le strutture i durante i periodi invernali in cui la Regione Puglia punta a destagionalizzare ed implementare i flussi turistici stranieri”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *