Comitato Civico non soddisfatto delle risposte della Regione

Alle risultanze in un certo senso positive e rassicuranti emerse dal vertice di ieri mattina alla Regione Basilicata sulla situazione e sulla destinazione dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi-Pisticci, il Comitato Difesa Ospedale risponde con un secco no, ribadendo la sua netta opposizione almeno fino a quando non perverranno risultati e termini più concreti. Un film già visto, un copione già consolidato di belle parole che non soddisfano il comitato civico che annuncia nuove ed eclatanti manifestazioni, sentendosi ancora una volta tradito. Ed alla fine è emersa la necessità di convocare quanto prima un consiglio comunale ad hoc per approfondire le varie tematiche e quindi adottare le contromisure. Ad inizio lavori del consiglio comunale di ieri sera il sindaco Vito Di Trani ha riferito alla cittadinanza sugli esiti dell’incontro, che con il vicesindaco di Pisticci Albano, ha avuto a Potenza nella mattinata con l’assessore alla sanità Martorano e i vertici dell’ASL rappresentata da Maglietta, Quinto e Sacco: per il terzo piano del nosocomio è stato predisposto un controllo affidato ai tecnici dell’Università di Basilicata, entro venti giorni; impegno della regione a ristrutturarlo se presenta condizioni di criticità; reparto di Dialisi ex novo entro quattro mesi in nuovi locali all’interno dell’ospedale; servizi di endocrinologia e piede diabetico che diventano poli di riferimento; conferma del Laboratorio di Analisi e quindi la dotazione di nuove e moderne strumentazioni ed attrezzature sanitarie. Se non saranno mantenuti questi impegni sindaco, vicesindaco e giunta sono pronti anch’essi a protestare ed incatenarsi. Di Trani ha voluto precisare di essere sempre al fianco dei cittadini e che il comune non è controparte nella vicenda ospedale. Il 4 aprile prossimo presso l’ASL di Matera è fissato un incontro per definire la relativa tempistica del piano sanitario. Il sindaco ha quindi ringraziato il comitato per il corretto comportamento mantenuto aggiungendo di non essersi mai defilato dalla vicenda. Piero Giannace, parlando a nome dei manifestanti, si è lamentato per le porte della sala consiliare trovate chiuse ed espresso fondati timori che il Laboratorio di Analisi possa essere accorpato a Policoro o Matera e per il quale ha invocato l’annullamento della delibera n. 792. Ha poi analizzato le problematiche relative al lavori del Terzo Piano e ai suoi collaudi di cui esiste ampia documentazione. Non si è dimostrato per nulla soddisfatto il comitato dunque sollecitando fatti e non parole ed un impegno più concreto da parte del sindaco e non assicurazioni solo verbali, poiché i cittadini sono ormai stanchi di essere presi in giro. “Aspettiamo da novembre gli esponenti regionali del Pd -ha aggiunto Giannace nel suo lungo e appassionato intervento- che avevano promesso entro una settimana di fare ritorno a Pisticci e riferire sulla situazione dell’ospedale. Noi siamo convinti che la strada tracciata è quella della sanità privata.” Per Pietro Tamburrano, altro esponente del comitato civico, è quanto mai indispensabile che sindaco e consiglio comunale si facciano carico della problematica altrimenti si dimettano, poiché le istituzioni non possono più prendere in giro i cittadini. Tamburrano ha pure biasimato la latitanza di altri sindaci del territorio.

Giuseppe Coniglio

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