Commercio illegale di carburanti, la provincia di Foggia tra i principali nodi di smercio

E’ la provincia di Foggia, più precisamente la zona di Cerignola e basso Tavoliere, uno dei principali nodi di smercio di carburante di contrabbando che, prelevato dalle raffinerie dei paesi dell’Est Europa, riusciva a raggiungere grande parte delle province d’Italia trasportato in anonime cisterne per il latte. E’ quanto scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza di Gorizia, che hanno messo a segno un’operazione di polizia giudiziaria, rinominata “Traffic 2” e finalizzata al contrasto del traffico internazionale di prodotti petroliferi immessi in consumo in evasione d’imposta nel territorio nazionale come gasolio per autotrazione. I finanzieri hanno proceduto all’arresto di 3 contrabbandieri e alla denuncia a piede libero di 83 persone, di cui 50 stranieri e 33 soggetti di cittadinanza italiana, residenti tra le province di Milano, Bolzano, Gorizia, Venezia, Perugia, Roma, Latina, Foggia, Taranto, Napoli, Catania, Caltanissetta.
Tra gli 83 denunciati vi è un soggetto è domiciliato a Cerignola; l’altra è l’impresa di trasporto, con sede sempre nella provincia di Foggia, coinvolta nel traffico internazionale di prodotti petroliferi. I reati contestati sono contrabbando di gasolio e l’irregolarità nella circolazione di veicoli dediti al trasporto di prodotti petroliferi sottoposti ad accisa o ad imposta di consumo.

 

 

 

 

 

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