Commissione Politiche Agricole, i commenti al termine dei lavori

“Abbiamo condiviso i contenuti del Dpcm che deve consentire la messa a disposizione dei 25 milioni di euro per i servizi di miglioramento genetico. Risorse non sufficienti ma che almeno consentono l’inizio di un nuovo percorso concertativo con nuovo Ministro al quale, comunque, continueremo a chiedere il rimborso delle anticipazioni fino ad oggi sostenute dalle Regioni per la realizzazione dei suddetti servizi”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale ed Economia rurale della Regione Basilicata, Vilma Mazzocco, al termine dei lavori della Commissione nazionale Politiche Agricole, che sì è tenuta a Matera in concomitanza dello svolgimento della Prima Conferenza Economica nazionale della Copagri.

“Nel corso della riunione abbiamo licenziato alcuni importanti provvedimenti. Il primo sulla posizione nei confronti del Ministero e del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per l’esercizio della clausola di salvaguardia relativa alla coltivazione degli Ogm (Organismi geneticamente modificati), richiesto dalle Regioni i finora senza atti consequenziali da parte del Governo”. Lo ha dichiarato Dario Stefàno, coordinatore della Commissione Politiche agricole e assessore all’Agricoltura della Regione Puglia al termine della riunione a Matera. Stefano ha elencato gli altri provvedimenti licenziati nel corso della seduta: il documento relativo all’audizione della Conferenza delle Regioni promossa dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sul “Pacchetto qualità” adottato dalla Commissione Europea il 10 dicembre 2010; le risultanze dell’attività svolta dal “Tavolo caccia”, guidato dalla Commissione, in merito ai calendari venatori. “In merito alle problematiche relative alle politiche per la difesa del reddito agricolo – ha aggiunto Stefàno – abbiamo chiesto al Ministero l’istituzione immediata di 2 tavoli. Il primo sul tema del reddito agli agricoltori e alla necessità di ricercare nuovi strumenti assicurativi di sostegno, poiché il fondo di solidarietà nazionale non funziona. Il secondo tavolo – ha concluso il coordinatore – sulla conversione del decreto che ha cancellato la disponibilità di 22 milioni di euro da destinare al fermo biologico per la pesca”.

L’assessore all’Agricoltura del Friuli Venezia Giulia, Claudio Violino ha espresso “la condivisione assoluta per la richiesta della clausola di salvaguardia sugli Ogm. Si tratta di una decisione estremamente tempestiva – ha sottolineato – perché è di questi giorni la sentenza del Tar Lazio che dava ragione a chi aveva seminato Ogm in Friuli V.G.. Quindi ribadire questa richiesta risulta estremamente opportuno anche perché martedì scorso i deputati europei si sono espressi a larghissima maggioranza sulla opportunità che a decidere in merito all’utilizzo degli Ogm siano i singoli Stati membri che – ha concluso – potranno vietare sul proprio territorio, anche su base di motivazioni ambientali, l’utilizzo delle sementi transgeniche”.

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