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Comunicato del Pd di Tricarico sulla raccolta differenziata

Il circolo tricaricese del Pd s’inserisce nel delicato dibattito in atto sul conferimento dei rifiuti del Potentino nella discarica tricaricese, gestita dalla ‘Cio Impianti’ in contrada Foresta e sulla raccolta differenziata con un comunicato dal titolo “Raccolta no! Raccolta sì! E… intanto la maggioranza?”. Il comunicato comincia facendo un po’ storia sulla nascita della discarica di Tricarico, partendo dal 1997, quando “il Comune di Tricarico, sindaco Antonio Melfi e la ‘Cio Impianti’ firmano la convenzione per la gestione della discarica sita in contrada Foresta. Nel documento, tra l’altro, si legge che «Tricarico smaltisce gratuitamente i rifiuti solidi urbani fino a quando la discarica funziona, per contro nella discarica portano i loro rifiuti anche molti altri Comuni»”. Il grande limite della convezione, scrive il Pd tricaricese, è quello di non stabilire un tempo di garanzia di smaltimento per Tricarico per cui i cittadini non pagano lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ma la ‘Cio Impianti’ ha tutto l’interesse a riempire la discarica in breve tempo, perché fa profitto. L’amministrazione Melfi avvia, allora, la raccolta differenziata che rapidamente svanisce nel nulla. Poi si passa al 2010, quando un’ordinanza del presidente della Regione Vito De Filippo indica la discarica di Tricarico come una di quelle in cui conferire i rifiuti di Potenza. “Il sindaco Marsilio – si legge nel comunicato – condivide l’ordinanza e nella discarica vengono conferite circa 20 tonnellate al giorno di rifiuti. Il Crd, l’associazione politica del sindaco Melfi e l’Udc portano avanti la protesta con lo slogan: «No Tricarico pattumiera della Basilicata, no alla costruzione della terza vasca»”. A ottobre del 2011, il Consiglio comunale è riunito urgentemente per discutere di raccolta differenziata in autofinanziamento da far partire all’inizio del prossimo anno ma la discarica è aperta e si continua a smaltire, in modo indifferenziato, i rifiuti altrui. “Allora – si chiede il Pd tricaricese – perché tutta questa fretta, quando c’è già un progetto di raccolta differenziata della passata amministrazione inserito nel piano della Regione Basilicata e che dovrebbe partire ad aprile?”. Infine, la seduta del Consiglio comunale urgente dello scorso dicembre, “per tentare di incassare – si legge nella nota del Pd – il consenso della minoranza a far scaricare a Tricarico 60 tonnellate al giorno di rifiuti potentini, compensati da 50 mila euro. Che fine ha fatto lo slogan «No Tricarico pattumiera della Basilicata, no alla costruzione della terza vasca»? Il piano non riesce”. Da qui le domande: “E questi soldi servono forse per avviare il progetto della differenziata? E per quanto tempo questa vol-ta? E perché ignorare il piano regionale?”. La risposta del Pd è che “l’unica proposta sensata, emer-sa dal Consiglio, è stata quella del consigliere di maggioranza Angelo Doti e appoggiata dalla lista di minoranza “Centrosinistra per Tricarico”, di istituire una commissione ad hoc per l’immondizia ma, con sei voti favorevoli e sei voti contrari, la proposta è stata bocciata. I sei voti contrari sono del Crd che è la lista in cui il consigliere Doti è stato eletto”. Il Pd s’interroga ancora: “E la maggioranza? Forse, in attesa della raccolta differenziata, si è differenziata la maggioranza!”.

Vito Sacco

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