“Comunicazione, vicinanza emotiva ed eros. I diversi gradi dell’intimità”

Venerdì 15 Maggio a Matera nell’Aula Sassu dell’Università di Basilicata, si è tenuto il seminario dal titolo “Comunicazione, vicinanza emotiva ed eros. I diversi gradi dell’intimità”, organizzato dal Dipartimento Psicologia del Cad di Matera (Centro Ascolto Disagio) e patrocinato dal Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università di Basilicata. Si tratta del primo evento promosso dal Cad di Matera, che apre ad una serie di altre iniziative con lo scopo di prevenire il disagio attraverso l’informazione e la cultura, elementi essenziali per un cambiamento efficace individuale e societario. Il seminario è stato aperto dall’intervento della Dott.ssa Federica Mancusi che ha approfondito la tematica della “formazione della coppia”. Essa avviene attraverso due fasi: l’innamoramento, momento simbiotico di unione emotiva profonda e di idealizzazione dell’altro e l’amore maturo, fase in cui la coppia riprende la propria dimensione individuale oltre che duale e dove si avviano processi di elaborazione e rinegoziazione dell’intimità. La comunicazione di coppia è simbolica rispetto al suo funzionamento; essa è per lo più implicita, percorre vie inconsapevoli e non sempre
funzionali al benessere della relazione. Rendere l’implicito in esplicito, attraverso un lavoro di presa di coscienza di sé e dell’altro, rappresenta la via privilegiata nonchè il suggerimento che la relatrice fornisce ai presenti.
Dalla formazione della coppia al “sesso a scossa elettrica”, tema trattato dalla Dott.ssa Mariateresa Muscillo. L’argomento è una provocazione rispetto all’idea che la sessualità eccitante sia frutto esclusivamente di fantasie estreme e/o trasgressioni. Citando Snarch, famoso psicosessuologo americano, l’attenzione viene focalizzata sul concetto di “intimità” intrecciato indissolubilmente con quello di “differenziazione”. La relazione è “intima” quando due persone hanno la piena consapevolezza di sé, dei propri vissuti e confini personali; in tal modo riescono a connettersi con il mondo emotivo dell’altro in maniera autentica e profonda. Il sesso a scossa elettrica è “profondo” e si instaura nella coppia quando ci si riesce a guardare negli occhi mentre si fa l’amore, connettendosi contemporaneamente con il proprio e l’altrui piacere. Le fasi preliminari, il bacio e l’orgasmo visti sotto questo punto di vista assumono un’”elettricità” ed una sensualità unica, estremamente ed elettricamente “intima”.
A conclusione, l’intervento scoppiettante del Dott. Pietro Alessandro Caforio, che tratta temi quali il potenziamento dell’energia vitale di Eros attraverso l’allargamento del mondo affettivo individuale. Con ironia e profondità e con l’utilizzo di immagini bellissime che evocano vissuti ed emozioni, l’intento è di fare esperienza immediata di quel processo che connette il soggetto percepente con l’oggetto percepito, senza passare attraverso il filtro della razionalità e del sistema pensante. Questo apprendimento emozionale passa attraverso tre fasi: estasi onanistica (esperienza intima di connessione con se stessi); estasi orgasmica (riconoscimento di ansie e paure proprie e connessione con le differenze insite nella relazione); estasi orgiastica (quando la padronanza di sé consente un’immedesimazione con tutto, la fusione diventa trascendenza e si collega con l’universale).
L’Estasi orgiastica è lo stadio più evoluto di un Sé erotizzato e di ogni percorso di coppia,
includendo e trascendendo ogni diversità a favore del momento generativo. La discussione e la partecipazione attiva degli uditori ha fornito quel tocco magico che ha reso l’incontro divertente e coinvolgente. Il modello di lavoro di equipe tra professionisti appartenenti ad aree diverse si è mostrato efficace, perché ha fornito quella pluralità di voci necessaria affinché temi sentiti e attuali possano arrivare a tutti. La scelta di un moderatore di eccezione, un ingegnere (l’ing. Antonio Bixio) che parla del suo percorso psicoterapico come di un’esperienza di arricchimento senza eguali, ha fornito un assaggio di vita reale che può essere un esempio di crescita ed evoluzione personale per chiunque. L’incontro si è chiuso con l’intervento dell’attore Salvino Fiore che mette in risalto il concetto di “Amore” come forza generatrice e rigeneratrice di ogni rapporto affettivo.
Dott.ssa Mariateresa Muscillo

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