Concertazione per affrontare il momento economico eccezionale

“A fronte della grandezza delle questioni finanziarie alla base anche delle ultime manovre del governo nazionale, mentre abbiamo messo in campo, una rigorosa manovra di controllo dei conti ma in modo da non incidere su welfare, sviluppo e sostegno ai sistemi produttivi, ci siamo convinti che solo con un patto di sistema capace di coinvolgere in responsabilità e protagonismo tutti gli attori della crescita e dello sviluppo, ci avrebbe consentito di attraversare con meno difficoltà la scomposizione definitiva dello status quo nella eccezionale situazione in cui operiamo”. In questo quadro, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha inquadrato il lavoro fatto per giungere a un protocollo comune sullo sviluppo con sindacati confederali e Confindustria,nella relazione tenuta questa mattina in Consiglio Regionale.

“Con coerenza – ha spiegato De Filippo – abbiamo provato ad agire su due fronti. Il primo è quello di un responsabile accordo col Governo nazionale nel periodo di maggior conflitto della politica nel nostro Paese, con intese su infrastrutture e università e con il memorandum per far giungere nuove opportunità per la nostra regione. In un contesto considerato chiuso a ogni ipotetica azione di crescita, noi abbiamo di fronte condizioni interessanti. Elementi di maggiore concretezza, che il Consiglio potrà a breve valutare, per infrastrutture e università, mentre vedo una situazione più complicata per il memorandum, ma non dispero che anche lì potremo riuscire a concludere un lavoro ottenendo risultati importanti per la Basilicata”.

Parallelamente, il lavoro di confronto con le Parti sociali. “Abbiamo lavorato – ha detto ai consiglieri De Filippo a un altrettanto responsabile accordo con tutti i soggetti che possono determinare fiducia e intraprendenza nella realtà economica e produttiva della Basilicata e le parti sociali, nella storia del nostro Paese, sono questo. L’idea nasce da una discussione di forze politiche, sindacato e industria con queste due ultime realtà che hanno presentato propri documenti alla Regione sollecitando un’azione comune. Io ho chiesto di fare un lavoro congiunto per arrivare a una piattaforma unitaria che è esattamente il protocollo che ci accingiamo a firmare nei prossimi giorni. E la governance dell’accordo prevede che dopo sia sottoposto a tutte le altre rappresentanze sociali, e le azioni individuate siano poi singolarmente esaminate da questa assemblea prima di essere messe in campo”.

De Filippo ha poi illustrato le principali azioni specifiche individuate nel protocollo, che prevede anche una cabina di regia mista che attui e valuti gli interventi di rilancio di occupazione e sistemi produttivi. “Il documento – ha detto – si basa su meno burocrazia, occupazione, competitività. E prova a costruire iniziative nuove, due delle quali si basano sul credito d’imposta. Anche il Governo nazionale – ha spiegato De Filippo – conviene che questo strumento può essere azionato, specie nel Mezzogiorno, perché é semplice e automatico. Sindacato, industria e Regione immaginano , anche alla luce delle indicazioni della Commissione europea, un credito di imposta che agisce sull’occupazione, ma anche sui interventi innovativi di processi di produzione e prodotto”.

Nel documento interventi anche sul credito. “Dopo il lavoro sul fondo di garanzia, sia sugli investimenti che sul circolante, concluso dall’assessore Restaino, che ha vinto la resistenza delle banche – ha spiegato De Filippo – ora proponiamo altre tre forme di garanzia: venture capital, specie per pmi, e due fondi di micro credito e nuovo credito finanziato a favore delle categorie svantaggiate quali donne e operai in cassa integrazione e mobilita. Un elemento di completamento del sostegno alle iniziative imprenditoriali”.

Nel documento anche azioni per favorire il ricambio generazionale. “Si potrà agire – ha detto il presidente – su due meccanismi: una vasta applicazione degli strumenti dell’apprendistato, con l’affiancamento di giovani a esperienze consolidate specie nelle Pmi, mentre una seconda azione sostiene l’avvicendamento nella conduzione delle imprese”.

Per quel che riguarda l’industria delle costruzioni, “dopo i programmi da 25 milioni per edilizia cooperativa e convenzionata con 10 milioni si sosterranno politiche abitative finalizzate anche al recupero del patrimonio architettonico dei centri storici, con un intervento giudicato rilevante dalle parti sociali”. E un sostegno diretto lo avranno anche quanti, in comparti molto complicati, sono sotto ammortizzatori sociali. “Lavoratori che percepiscono circa 300 euro al mese – ha detto De Filippo -potranno beneficiare di azioni specifiche”.

Il Protocollo mette poi in campo anche contratti di rete e contratti di sviluppo i primi, ha spiegato il presidente, efficaci in una dimensione di piccole aziende, come quelle lucane, che hanno bisogno di mettersi in rete, il secondo, invece, destinato a sostenere in modo più efficace di quanto avvenga a livello centrale la grande industria”:

Accanto agli interventi di sostegno ci saranno quelli di semplificazione. “Sburocratizzazione e semplificazione amministrativa – ha detto De Filippo – hanno portato parti sociali e Regione a mettere in campo gruppi di lavoro col compito di approdare in tempi brevi a un documento di indirizzo per capire quali sono i meccanismi inevitabili e dove, invece, si possono azzerare o attenuare procedure o alleggerire di costi le imprese.

Interventi anche sulle infrastrutture, in particolare sulla banda larga. “Abbiamo 35 comuni in digital divide e la necessita di collegare una serie di centrali alla dorsale in fibra ottica e lo faremo a breve con un provvedimento da 20 milioni di euro per azzerare il ritardo in un territorio a fallimento di mercato”.

Impegno congiunto, infine, anche per il contrasto del lavoro irregolare. “Normative di contrasto, protocolli più efficaci – ha spiegato De Filippo – che vedono una forte determinazione della Regione e delle parti sociali”.

Un’azione decisa, quella illustrata dal presidente, “da mettere in campo nel giro di qualche mese” ha spiegato, e che non parte da zero. “I bandi fino ad ora messi in capo – ha spiegato ci mostrano che il potenziale imprenditoriale che c’e nella regione se accompagnato con strumenti più automatici può fare un ulteriore avanzamento. Abbiamo fatto un lavoro congiunto con sindacati e industria, indotti a ciò da due documenti presentati dalle parti sociali. E mentre discuteremo una manovra di assestamento dolorosissima, con limitate possibilità di azioni a causa dei tagli e di un welfare tutto caricato sul bilancio della Regione, nel frattempo offriamo uno spunto operativo concreto di azione e di rilancio dell’economia condiviso da sindacati e industria. Una buona partenza che io non travolgerei in una polemica politica, lavorando sulle questioni senza pregiudizi. La crisi pretende molte cose – ha concluso De Filippo – ma anche uno sforzo di comunicazione perché nessuno ci guadagna ad amplificare il disagio”.

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