Conferenza regionale sul diritto allo studio

Osservando la linea della storia del diritto allo studio in Puglia, soprattutto dentro un quadro nazionale, emerge come evidenza il segno di una controtendenza, quella segnata dai finanziamenti alle borse di studio a partire del 2012.
Un segno posto in essere da una particolare convergenza di attenzioni di lavori ed energie, costruita nel tempo, in cui le mobilitazioni dei migliaia di studenti che denunciavano la loro condizione di idonei non beneficiari, di un diritto allo studio segnato dalla non effettività e dalla precarietà.
La conferenza regionale sul diritto allo studio, a cui i territori di Link in Puglia e della Rete della Conoscenza Puglia ha partecipato, porta con se questo forte segno.
“Non ci si può fermare” Dichiara Antonio Zita della Rete della Conoscenza Puglia “Gli investimenti devono assicurare una continuità dell’effettività del diritto e contestualmente una progressiva estensione degli strumenti welfaristici, tali da riconoscere chi oggi vive una condizione di bisogno, soprattutto nel quadro dell’impoverimento generale e l’affoscamento delle prospettive post-laurea, che troppo spesso si sostanziano nell’abbandono degli studi o nella fuga dal territorio”.
Il percorso dunque non si ferma, continuando con le buone pratiche democratiche che hanno prodotto questo risultato, moltiplicando gli spazi di discussione e confronto, disarticolando la retorica del merito per entrare nel merito delle questioni, contestualmente sui tre livelli di intervento, locale, regionale e nazionale.
Rete della Conoscenza Puglia (LINK – UDS)

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