Conferenza sul Costume Tradizionale di Ruoti e Lucani”

“Nel turbinio dei colori e nelle ricchezze dei tessuti
la spensieratezza si fonde
con la nostalgia del passato
e con la speranza di essere partecipi del futuro.”

Ricordare da dove veniamo ci permette di capire chi siamo e dove vogliamo andare.
È questo lo scopo per il quale la nostra Associazione opera da diversi anni: cercare di creare, attraverso la dimensione del ricordo, una vera e propria memoria storica della comunità.
Non dimenticare, quindi, ma cercare di rivalutare tradizioni, usi e costumi che purtroppo vanno scomparendo, e, con un occhio teso al futuro, tentare di preservare un’identità e una “cultura” che siano di stimolo e di guida per le nuove generazione.
Conservare la memoria del passato implica la conservazione della lingua dialettale, la raccolta dei canti popolari e il rilancio dell’abito tradizionale.
Ed è proprio su quest’ultimo che si è concentrata la nostra attenzione, l’abito tradizionale, elemento distintivo di ciascun paese.
Ruoti, a differenza di altri paesi in cui l’abito è quasi o del tutto scomparso, conta la presenza di ben 15 donne che quotidianamente e con orgoglio indossano il cosiddetto “custum”, rendendo Ruoti, dal punto di vista antropologico,un caso unico nel panorama lucano.
Oltre a questa realtà, possiamo vantare di un patrimonio fotografico di grande valore, grazie al quale sarà possibile creare un unico archivio che va dalla metà dell’800 ai giorni nostri, documentando, così,l’origine, la storia e l’evoluzione dell’abito.
Il lavoro, in realtà, è iniziato anni fa,attraverso varie manifestazioni proposte dall’Associazione ”Recupero Tradizioni Ruotesi Miss’48”, quali “La giornata del costume tradizionale Ruotese” e quella dedicata all’abito matrimoniale, per la quale sono stati realizzati abiti a partire da illustrazioni e foto del passato.
Attualmente, si sta operando in maniera più scientifica, attraverso interviste e censimenti che mirano a raccogliere una grande quantità di dati, al fine di approfondire una serie di aspetti legati alla ritualità e all’artigianalità dell’abito.
La conferenza che si terrà il 17 ottobre è volta ad illustrare alla comunità il nostro lavoro, a divulgarlo, per far sì che se ne possa comprendere l’importanza, auspicando una costruttiva collaborazione.
E al fine di centrare l’obiettivo, ci siamo avvalsi delle competenze di antropologi professionisti, come la Prof.ssa Silvestrini; il suo aiuto riveste la nostra ricerca di maggiore credibilità, lustro e professionalità e ci consente di ampliare gli orizzonti nella speranza che non si tratti di un lavoro circoscritto al nostro paese, ma che sia un punto di partenza e che Ruoti diventi capofila e fautore di un progetto molto più ampio.
Programma
1- Saluti del Sindaco di Ruoti Dott. Angelo Salinardi
2- Introduzione: Flavia Pizzuti, Enza e Maria Troiano
Interventi
3- DR. Franco Sabia (Direttore Biblioteca Nazionale di Potenza)
4- Dott.ssa Maria Anna Fanelli (Consigliere Pari Opportunità Regione Basilicata)
5- Prof.ssa Elisabetta Silvestrini (Università La Sapienza di Roma, resp. Speciaizzazione in beni Dea, e Università degli Studi di Macerata resp. Beni Culturali,Formazione e turismo).
6- Conclusioni a cura di Mario De Carlo
7- Coordina Felice Faraone
La Conferenza si terrà a Ruoti alle ore 18:00 in via Appia nella Sala Consiliare del Comune di Ruoti (PZ)

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