Continua la lotta della GdF di Lecce alla contraffazione dei prodotti

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce nell’ambito dell’intensificazione dei servizi a contrasto della contraffazione del marchio, dei segni distintivi e a tutela della sicurezza dei prodotti, hanno eseguito dall’inizio dell’anno 23 interventi su tutto il territorio salentino.
In particolare, i Finanzieri del Gruppo di Lecce, coadiuvati da un perito tecnico di parte della Lega calcio di Serie A, nei pressi dello stadio di Via Del Mare di Lecce ed in concomitanza di una partita di calcio, hanno rinvenuto 3 bancarelle, con altrettanti ambulanti, intenti alla vendita di circa 200 capi d’abbigliamento tra felpe, maglie, sciarpe e gagliardetti, ritraenti logo e marchi ritenuti verosimilmente contraffatti, ovvero riproducenti i colori sociali nonché il simbolo (la lupa sotto l’albero di leccio) dell’Unione Sportiva Lecce.
I 3 commercianti, che non sono stati in grado di fornire alcuna documentazione idonea ad attestare la legittima provenienza dei capi, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per le ipotesi di reato di cui agli artt. 474 (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi), 517 (Vendita di prodotti industriali con segni mendaci) e 648 (Ricettazione) del codice penale. Inoltre, tutti i Reparti del Comando Provinciale di Lecce hanno indirizzato mirati interventi, a tutela dei consumatori e degli utenti, nei comuni di Aradeo, Calimera, Casarano, Cavallino, Copertino, Galatina, Guagnano, Lecce, Morciano di Leuca, Presicce, Sogliano Cavour, Salice Salentino, Surano, Taurisano, Taviano, che hanno consentito di sequestrare circa 240.000 articoli (bigiotteria, elettronica e telefonia, giocattoli e articoli
di carnevale, casalinghi, tamponi ‘COVID 19’, accessori per abbigliamento, etc.) privi dei requisiti di sicurezza previsti per legge e segnalare alla competente Camera di Commercio 18 titolari di esercizi commerciali.
A fattor comune, per tutti i contesti sopra evidenziati sono in corso i conseguenti approfondimenti di carattere fiscale. La contraffazione e il commercio di prodotti non genuini e insicuri danneggiano il mercato, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.

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