Continua la protesta dei detenuti del ‘Cara’ di Bari

I 20 immigrati detenuti nel carcere di Bari e facenti parte del gruppo dei 28 migranti del Cara arrestati per la protesta dell’1 agosto scorso, si sono rifiutati ieri di rientrare nelle loro celle dopo l’ora d’aria. Ci sono volute circa due ore di trattativa per farli desistere dalla protesta. A riferire l’episodio è il segretario nazionale del Sindacato nazione polizia penitenziaria (Sappe), Federico Pilagatti. “La protesta – sostiene – verteva principalmente sul loro stato di profughi e sulle condizioni di vita all’interno del carcere”.

Il Sappe sottolinea che nel carcere di Bari, a fronte di una capienza massima di 200 posti, sono ospitati 530 detenuti, quasi il triplo. “Ci sono stanze al primo piano della terza Sezione – continua Pilagatti – con detenuti che dormono per terra, senza che possano nemmeno stare in piedi tutti insieme”. Secondo il Sappe, se fino ad oggi non è accaduto nulla di drammatico nel carcere di Bari, lo si deve al coraggio e alla professionalità della Polizia penitenziaria.

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