Convegno su “Conservazione e valorizzazione dell’asino” il 15 maggio a Potenza

La prolungata crisi del settore agricolo-zootecnico, aggravatosi nell’ultimo decennio a seguito di fattori non controllabili dall’imprenditore (globalizzazione, emergenze sanitarie, aumento incontrollato dei costi di produzione, etc.), rende improrogabile la ricerca di alternative produttive di particolare valore sociale ed economico. Il tradizionale sistema di produzione zootecnica e i settori storici dell’allevamento italiano soccombono di fronte ai minori costi di produzione e alle enormi quantità di prodotto provenienti dalle nazioni dell’Est-Europa. La possibile alternativa di competere con produzioni di qualità controllata e garantita, è resa in parte vana dalla crisi economica e di liquidità che coinvolge le popolazioni dell’Europa Centrale oltre a non essere adeguatamente protetta da un controllo sulle falsificazioni di etichettatura alimentare. Risulta improrogabile quindi la ricerca di nuove e alternative produzioni che possono consentire di intercettare nicchie di mercato con prodotti ad alto valore aggiunto, coniugandoli alla riscoperta sensibilità verso l’ambiente e alla sua salvaguardia.

In questi scenari si inserisce non solo vendita diretta del latte d’asina, ma anche l’utilizzo del prezioso alimento in prodotti non alimentari, come quelli per la cura della persona. Si chiama “onocosmesi” ed è la proposta innovativa dell’omonimo progetto di ricerca della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Basilicata i cui primi risultati saranno presentati in un convegno a Potenza.

L’incontro, dal titolo “Conservazione e valorizzazione dell’asino”, si terrà il prossimo 15 maggio alle 9.30, presso l’aula A3 della Facoltà di Agraria del Campus di Macchia Romana. Vi parteciperanno i protagonisti della ricerca, illustrando le caratteristiche nutrizionali del latte d’asina, le attività realizzate durante la ricerca, finalizzate alla diversificazione degli sbocchi commerciali del latte d’asina, come la realizzazione di un prototipo di crema viso e corpo su cui sono stati condotti anche studi di marketing, packaging e gradimento da parte di potenziali consumatori tramite un’indagine demoscopica. Durante il convegno sarà dato spazio anche alle esperienze dirette di alcuni allevatori lucani, nonché a temi riguardanti l’onoterapia e il progetto “Salviamo Lucignolo” del Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano. Chiuderà i lavori l’Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, Rosa Mastrosimone.

Per maggiori informazioni sul programma del convegno: http://www.biodiversitazootecnica.it

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