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Cosmopol, Fisascat e Uiltucs chiedono lo stop dell’appalto Unibas per violazione della clausola sociale

Fisascat Cisl e Uiltucs Uil chiedono all’Università della Basilicata di rescindere il contratto d’appalto con l’istituto di vigilanza Cosmopol. Alla base della richiesta il mancato rispetto della clausola sociale, opzione prevista espressamente nel capitolato. Prosegue, dunque, il duro braccio di ferro tra i sindacati lucani e la società campana sulla gara del servizio di vigilanza e guardiania nei poli universitari di Macchia Romana e Francioso. La leader della Fisascat Aurora Blanca e il segretario della Uiltucs Rocco Della Luna accusano l’istituto di vigilanza di “non rispettare le regole”. “Dopo aver preteso di non assumere a tempo indeterminato tutto il personale impegnato sull’appalto – spiegano i due sindacalisti – ora Cosmopol gioca al ribasso anche sulle condizioni di lavoro del personale riassunto proponendo contratti peggiorativi sul piano economico. Riteniamo inaccettabile la riduzione del salario a fronte di un cambio di appalto dove il monte ore e le risorse economiche sono tali da garantire il mantenimento dei precedenti livelli retributivi e normativi. E’ un andazzo che con questo istituto – mettono in guarda Blanca e Della Luna – sta diventando la norma nella nostra realtà. In precedenza, a fronte di un fallimento (La Ronda, ndr) e con una procedura di gara bandita pochi giorni prima, siamo stati costretti, non avendo altri interlocutori imprenditoriali, ad accettare condizioni peggiorative. Oggi comprendiamo che forse si vuole distruggere il mercato della vigilanza nella nostra regione ricorrendo spudoratamente e nel silenzio complice delle istituzioni a pratiche molto plateali di dumping contrattuale che tagliano il salario ai lavoratori in nome del profitto d’impresa”.

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