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Costruzioni, sindacati lucani domani a Roma per manifestazione nazionale di Filca Fillea Feneal

Una folta delegazione dei sindacati edili lucani Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil parteciperà domani a Roma alla manifestazione nazionale dei lavoratori delle costruzioni che si terrà in Piazza SS. Apostoli a partire dalle 10. Sono previsti gli interventi dei segretari nazionali delle tre organizzazioni sindacali di categoria, Domenico Pesenti, Walter Schiavella e Vito Panzanella, e dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Riduzione dell’età pensionabile, rafforzamento della sicurezza sul lavoro, lotta al lavoro nero e precario, rilancio degli investimenti: questi i temi che saranno al centro della manifestazione che ha come slogan un significativo “Oggi X domani”.
In Basilicata l’edilizia risente ancora della coda lunga della crisi economica, che ha bruciato posti di lavoro, fatturati e investimenti. In sette anni il settore ha perso 6 mila occupati: erano 21 mila nel 2008, si sono ridotti a 15 mila nel primo trimestre 2015. Nel 2014 – segnala Bankitalia nel suo ultimo rapporto regionale – l’attività del settore delle costruzioni si è ulteriormente ridotta del 5,7 per cento in termini reali rispetto al 2013. Ad aggravare la situazione, oltre alla contrazione delle compravendite immobiliari (-2,8%), ha contribuito il crollo degli investimenti pubblici in infrastrutture che nel triennio 2010-2012 si sono ridotti in termini nominali al tasso medio annuo del 9,6 per cento, più che nel Mezzogiorno e in Italia.
Eppure, secondo i sindacati delle costruzioni, l’edilizia resta la spina dorsale dell’economia lucana, rappresentando circa il 10 per cento del Pil. Per i segretari regionali di Filca Fillea Feneal, Michele La Torre, Enzo Iacovino e Carmine Lombardi, “l’attuale situazione di stagnazione dell’economia lucani sarà destinata a perdurare senza un robusto rilancio degli investimenti in edilizia, l’unico settore in grado di assorbire rapidamente i disoccupati se è vero che per ogni miliardo investito in edilizia si generano 23 mila posti di lavoro e ogni euro produce un ritorno economico di tre euro”. Per La Torre, Iacovino e Lombardi “la priorità è lo sblocco delle opere pubbliche come la Bradanica, lo schema idrico, la Tito-Brienza e l’ospedale unico di Lagonegro. Lo stesso ministro Del Rio nella sua recente visita in Basilicata ha potuto toccare con mano lo stato di fatiscenza in cui versano le principali infrastrutture regionali. Sulle opere pubbliche serve un’inversione di rotta altrimenti il declino delle costruzioni sarà inesorabile”.
Nella piattaforma di rivendicazioni messa a punto da Filca, Fillea e Feneal ampio spazio è dedicato al tema dell’età pensionabile. Per i sindacati serve flessibilità in uscita senza penalizzazioni perché il lavoro edile è particolarmente pesante. Attenzione anche al tema della legalità, alla sicurezza e al contrasto del lavoro nero e irregolare con la proposta di una nuova legge sugli appalti e la revisione del cosiddetto Durc on line.

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