Csail-Indignati: “Per la Befana carbone (ai cattvi) e olio di mirra a Pittella”

csail basilicataIl Csail ha deciso di donare olio di mirra al Governatore Pittella: la Mirra era usata nella medicina tradizionale come disinfettante intestinale ed ancora oggi è usata in fitoterapia. “Pittella – dice Massaro – ne avrà bisogno contro chi gli vuole male e tenta di innervosirlo. E poi l’olio di mirra serve a riequilibrare il mondo spirituale con quello materiale dando forza ed ottimismo”.

Il Csail-Indignati Lucani, come è tradizione da alcuni anni, non ha rinunciato a consegnare per l’Epifania, carbone ai dirigenti dell’Eni, della Total, dell’Arpab, dell’Asp (Azienda Sanitaria del Potentino) e del Dipartimento Salute della Regione, all’ex Presidente della Regione Vito De Filippo, per “il comportamento assunto durante tutto l’anno senza garantire la tutela della salute dei cittadini dai pericoli del Centro Olio Eni-Agip di Viggiano” e ai sindaci di Marsicovetere Sergio Cantiani e di Viggiano Giuseppe Alberti per “le promesse non mantenute in tema di occupazione e sviluppo nonostante i soldi incassati dall’Eni”. Per il presidente del Csail, Filippo Massaro, ‘i cattivi’ di quegli enti ed organismi che avrebbero dovuto assicurare la sicurezza dei cittadini della Val d’Agri e del Sauro sotto tutti i punti di vista (salute, ambiente, economia, attività produttive) hanno più che meritato il regalo della Befana, tenuto conto che nell’anno appena concluso non ci sono stati fatti significativi di ravvedimento.

“Il dono – continua Massaro – va ben oltre la simbologia e il significato attribuito per i bambini. Esso vuole essere il segnale di riscatto di comunità locali che sono stanche di subire comportamenti che sono molto simili a quelli che compagnie petrolifere e società multinazionali attuano in Paesi in via di sviluppo dove si sfruttano idrocarburi e gas. Non è un gioco ma un modo per riprenderci il potere di giudicare il comportamento di chi è nella Pubblica Amministrazione e perciò deve sottoporsi al giudizio popolare. Contiamo molto – aggiunge Massaro – sulla volontà di protagonismo delle popolazioni valligiane per il cambiamento e quindi per un maggiore rispetto e al tempo anche simbolicamente vogliamo far sentire il fiato sul collo a quei subdoli dirigenti di società ed enti che non possono più solo fare promesse di diventare buoni nel 2014″.

 

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