CSAIL partecipa alla manifestazione ‘Mobasta’ di Potenza

“La nostra partecipazione alla manifestazione ‘Mobasta’ di Potenza, in coerenza con la nostra strategia e iniziativa di sempre, non è stata solo un’occasione per rinnovare l’opposizione al disegno del Governatore-sceicco De Filippo di un territorio già consegnato per il 40% alle compagnie petrolifere e da allargare a ricerca ed estrazione sino a percentuali di gran lunga superiori. Essa ha rappresentato un’ulteriore occasione per sollecitare tutti i movimenti, comitati, gruppi di cittadini che si battono, come noi, contro questo sciagurato modello di petrol-sviluppo a non limitarsi alla protesta e ad assumere forme e strumenti di partecipazione alle scelte che riguardano la vita delle nostre comunità. Altrimenti saremo condannati alla protesta a vita senza poter incidere concretamente sul futuro delle nuove generazioni”. E’ l’appello che proviene dal Csail – Comitato Indignati Lucani a firma di Filippo Massaro.

“Per questo riteniamo che, in vista delle elezioni politiche di primavera, dobbiamo prepararci alla fase elettorale promuovendo gli Stati Generali dei movimenti, comitati, organismi popolari, ecc., tutta gente dalla schiena dritta che non ha nulla più da dover dimostrare in quanto impegno civile, in modo da verificare la possibilità di un “listone” del popolo lucano alle politiche. Se noi – dice Massaro – riusciamo ad interpretare al meglio la voglia di partecipazione popolare, come già facciamo con l’indignazione diffusa, riaffermando la volontà di cittadinanza attiva, l’autentica alternativa al non voto, alla rassegnazione e al disimpegno, togliamo quel terreno fertile su cui può continuare a contare la classe dirigente e politica regionale per sperare di sopravvivere rispetto allo tsunami dell’indignazione popolare. Sia la maggioranza di centrosinistra che la minoranza di centrodestra – subdole- puntano su più astensionisti, magari gli stessi cittadini che riusciamo a mettere in piazza nelle manifestazioni, per eleggere loro parlamentari.

Sappiamo bene che la maggioranza dei cittadini non sa ancora cosa ma soprattutto se andare a votare. I sondaggi realizzati in questo periodo, quindi, sono vergognosamente falsati da questo dato. Probabilmente tra di loro c’è anche chi ha partecipato alla straordinaria stagione di mobilitazione che tra il 2009 e il 2010 ha portato a manifestare milioni di persone, con piazze che chiedevano cose semplici: la risoluzione del conflitto di interessi, nessun bavaglio alla stampa e al web, la fine dei comportamenti lesivi della dignità delle donne, un futuro aoccupazionale sicuro per i giovani, lavoro per tutti e senza alcuna discriminazione. In questo scenario – ribadisce Massaro – un nuovo progetto politico è possibile. Il Csail-Indignati Lucani ha aderito all’appello di Gianfranco Mascia (Popolo Viola) per utilizzare il metodo più partecipativo possibile in modo da dare la possibilità di mobilitare molti dei cittadini che hanno in mente di starsene a casa, piuttosto che andare a votare “turandosi il naso”, insiste sul nuovo progetto politico che è destinato a scongelare dal freezer energie democratiche e civili rappresentate dai tanti movimenti popolari presenti in Basilicata destinati altrimenti a finire nell’astensionismo.

Per noi del Csail-Indignati Lucani – conclude Massaro – sono proprio i movimenti dei cittadini, come quello che si è rifatto vivo oggi in piazza Mario Pagano a Potenza, che devono contare di più nella politica e nelle istituzioni regionali, locali e nazionali e smascherando quanti si riempiono la bocca di ‘società civile’”.

 

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